“Città ripiegata, serve un sussulto”, l’appello dell’associazione Luigi Sturzo alle Istituzioni e alla Chiesa

Serve un’iniziativa di ampio respiro che consenta alla città di riappropriarsi del proprio destino e riaccendere la speranza dei giovani. E per farlo serve una sinergia progettuale tra le istituzioni educative, sociali, ecclesiali e politiche. E’ questo il cuore dlela proposta rivolta in forma di lettera appello dall’associazione Luigi Sturzo di Caltanissetta e indirizzata al prefetto Chiara Armenia, al vescovo Mario Russotto, al sindaco Roberto Gambino e al commissario del Libero Consorzio Duilio Alongi.

“Le pesanti contingenze sanitarie, sociali ed economiche acuiscono sempre più la cronica sofferenza del nostro territorio. La nostra martoriata città è affamata di lavoro, ripiegata su stessa e sfiduciata ma l’oscurità del tempo presente può rappresentare il preludio di una nuova alba che potrà sorgere se insieme ci sentiremo scossi da un sano sussulto di orgoglio civico e avremo il coraggio di osare”, scrive il presidente dell’associazione Stefano Vitello.“Ognuno di noi secondo il ruolo che riveste, senza ritardi e senza riserve, si impegnerà ad alimentare ed organizzare la speranza per un migliore futuro, posponendo i comportamenti opportunistici e privatistici alla sincera ricerca e salvaguardia del bene di tutti”.

“Siamo profondamente convinti – prosegue la lettera – della necessità di un comune senso di responsabilità nei confronti della città e di una sinergia progettuale tra le istituzioni (educative, sociali, ecclesiali, politiche …) per fronteggiare con determinazione le questioni essenziali del nostro quotidiano vivere (sviluppo economico e lavoro, famiglia e mondo giovanile, senso civico e partecipazione politica, vivibilità e qualità dei servizi, legalità e sicurezza)”.

L’anniversario del 75° della nostra Repubblica sia occasione propizia per risvegliare in noi la responsabilità all’impegno, personale e comunitario, per promuovere lo sviluppo della città, il buon funzionamento delle istituzioni tutte, la solidarietà, l’amicizia sociale, il rispetto delle regole democratiche e dei valori etici.

“Siamo consapevoli – conclude l’associazione – di interpretare il comune sentire della città, per questo rivolgiamo il pressante invito di farVi promotori, nella distinzione dei rispettivi ruoli, di una iniziativa cittadina di largo respiro, un progetto promozionale per la città che possa stimolare la comunità a riappropriarsi con fiducia del suo destino, a creare solidi presupposti per dare ai giovani della città la speranza del lavoro, ai meno giovani la certezza di una vita meno angusta, alle famiglie la serenità di un futuro migliore”.

Commenta su Facebook