“Città in zona rossa da 5 settimane, ecco cinque proposte da attuare immediatamente”

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“I nisseni hanno bisogno di iniziative immediate e concrete che restituiscano fiducia e prospettive di sicurezza e normalità. I continui proclami e l’ingiustificato l’immobilismo del Sindaco non aiutano la città”. E’ con questa parole che la consigliera comunale del Partito Democratico Annalisa Petitto ha accompagnato un’interrogazione al sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. Nell’atto depositato in presidenza sono elencate una serie di iniziative da assumere nell’immediato per far fronte al difficile periodo che sta vivendo la città di Caltanissetta.

“Ho inoltrato al Sindaco di Caltanissetta un’interrogazione urgente che mira, innanzi tutto, ad essere una proposta su iniziative concrete ed immediate, prontamente fattibili, a fronte della politica del “preso atto e dell’immobilismo” con cui il primo cittadino e la sua giunta affrontano l’attuale periodo di emergenza pandemica, sociale ed economica della città”, afferma Petitto. “Oggi è ripresa la didattica in presenza per le classi dell’infanzia, le primarie e le prime classi delle scuole medie e ciò, senza un doveroso e indispensabile screening di massa per la popolazione studentesca ed il corpo docente chiamato al rientro, iniziativa che anche altri comuni della provincia hanno invece adottato. Ho proposto, in sintesi, che il Sindaco si esprima sull’opportunità di effettuare, ed effettui senza temporeggiare oltre: tamponi di massa immediati per la popolazione studentesca e corpo docente chiamato al rientro in presenza; tamponi di massa per l’intera cittadinanza con formule drive in negli spazi aperti di competenza comunale, organizzato su scala territoriale (quartieri e liste elettorali). Richiesta di accredito dell’Asp per processare in autonomia i tamponi da sospetta variante covid, senza le farraginose procedure di inoltro a Palermo dei tamponi sospetti, sì da consentire dati veloci e reali e non più deduttivi. Pianificazione concertata e condivisa di proposte concrete per la riapertura di tutte le attività commerciali affinchè sia un’apertura non più revocabile così come, peraltro, proposto da Confcommercio Caltanissetta che ha inoltrato ufficialmente un documento ad hoc al Sindaco già da diversi giorni e che sottoscrivo e sposo. Comunicazione istituzionale all’altezza della situazione seria e grave, non più solo le sterili dirette Facebook, ma una sezione apposita del sito istituzionale del Comune che, quotidianamente, riporti il numero dei contagi, il numero dei tamponi effettuati, casi in isolamento domiciliare, posti letto nei reparti covid e in rianimazione: il tutto quotidianamente ed in tempo reale”.

“E’ facile poter affermare che se Caltanissetta è in zona rossa (o rosè) da 5 settimane, più di qualcosa non ha funzionato e ciò sia in ambito sanitario che in ambito istituzionale: è di solare evidenza che la proclamata “sinergia” tra la direzione strategica dell’ASP di Caltanissetta e l’amministrazione comunale non abbia sortito gli effetti sperati. “Siamo in mano a nessuno” è l’unanime commento della città ormai da giorni ed a fronte di una zona rossa, unica in Italia, di 5/6 settimane”.

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