"Città in vendesi", ma tetto a persone non garantito. Il Polo Civico propone "piano casa"

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Il Polo civico organizza per sabato 10 gennaio p.v., alle ore 16:30, presso l’auditorium della Biblioteca Scarabelli, un confronto tra cittadini, il direttore dell’I.A.C.P. , il Sindaco Giovanni Ruvolo e i responsabili dell’Amministrazione comunale sul tema “L’emergenza casa a Caltanissetta”. L’incontro ha come finalità l’elaborazione di un’analisi della situazione attuale e nuovi possibili scenari a cui va incontro la città di Caltanissetta.
“In una “città in vendesi” – scrive in una nota il coordinamento del Polo Civico – numerosi sono i vendesi e gli affittasi che si leggono percorrendo le sue vie e nella quale si continuano a costruire palazzi, diverse categorie di persone non hanno tetto. Questa è una contraddizione che non può passare inosservata soprattutto a chi ha a cuore una visione solidale di città”.
Il Polo Civico ritiene che l’Amministrazione comunale debba dotarsi di un “Piano casa”, “contemperando il libero mercato edilizio, per il quale va rivisto il relativo regolamento di edificabilità, con l’edilizia popolare e sociale. Particolare attenzione va rivolta a questa seconda tipologia di abitazioni per dare risposta a quanti non possono permettersi di acquistare una casa dagli imprenditori edili”.
“Diversi sono i soggetti che hanno difficoltà ad avere una casa, che risponda anche ad esigenze di socialità: non solo coloro che non hanno reddito, ma anche giovani coppie con difficoltà di lavoro, immigrati, divorziati, ragazze madri, persone che rischiano di rimanere sole per il loro stato di salute o per l’età avanzata”.
“Il tema dell’emergenza casa riveste una notevole rilevanza sociale, che non può non essere presa in considerazione dagli Enti pubblici preposti ad occuparsene”.
Alcuni cittadini si sono confrontati nelle “Officine tematiche della partecipazione” su questo tema come anche su altri. “In seguito a tale confronto, è scaturita l’esigenza di promuovere un primo incontro tra Amministrazione comunale e l’Istituto Autonomo Case Popolari, in modo da elaborare il punto della situazione e studiare un piano di intervento per dare un tetto a chi non ha adeguate possibilità economiche e delle unità abitative sociali a chi si trova in particolari condizioni”.
 

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