Circolare del prefetto ai sindaci: chiarimenti su nuove restrizioni e green pass rafforzato, attenzione al capodanno

A seguito dell’invio ai Prefetti, in data odierna, della nuova circolare del Ministero dell’Interno, il Prefetto di Caltanissetta ha diramato una circolare ai Sindaci per segnalare le novità di rilievo introdotte dal nuovo decreto adottato la vigilia di Natale dal Governo Draghi e per fornire precise indicazioni in vista dell’approssimarsi delle festività di fine anno.

In particolare, sulla scorta delle indicazioni ministeriali, il Prefetto ha segnalato la decisone del Governo di prorogare lo stato di emergenza fino al prossimo 31 marzo 2022 –in ragione del protrarsi dell’epidemia e della crescita esponenziale dei contagi – e la riduzione, a partire dal prossimo 1° febbraio 2022, da nove a sei mesi, della durata del green pass rilasciato a seguito dell’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2.

Richiamo di attenzione anche sulle nuove disposizioni in tema di impiego delle certificazioni verdi. Dal 25 dicembre u.s., infatti, e fino alla cessazione dello stato di emergenza, il consumo di cibi e bevande al chiuso nei servizi di ristorazione, anche quando avviene al banco, è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso della certificazione verde “rafforzata”. Restano ferme le disposizioni che, in relazione ai servizi di ristorazione alberghiera riservati ai clienti ivi alloggiati, come anche per le mense aziendali e il catering continuativo su base contrattuale, prescrivono l’utilizzo del green pass “base”.

Inoltre, a partire dal prossimo 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza , il possesso del green pass “rafforzato” è obbligatorio per accedere a musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, piscine, centri natatori, palestre e sport di squadra (limitatamente alle attività al chiuso) nonché spazi adibiti a spogliatoi e docce, centri benessere al chiuso, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia), sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Nuove regole anche sull’uso della mascherina. Al fine di frenare la risalita della curva epidemiologica, dal 25 dicembre u.s. e fino al prossimo 31 gennaio 2022, in zona bianca, il nuovo decreto ha ripristinato l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche a nei luoghi all’aperto.

Peraltro, dal 25 dicembre u.s. e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, è fatto obbligo di indossare mascherine del tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto o al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi luoghi, diversi dai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, e per il medesimo periodo di tempo è anche vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. Introdotto anche per accedere sui mezzi di trasporto l’obbligo di indossare la mascherina FFP2.

Alla luce, dunque, delle nuove disposizioni e della costante crescita del numero dei contagi anche in questo territorio provinciale, il Prefetto ha rinnovato il generale appello alla prudenza e al rigoroso rispetto delle regole anti-contagio, quali quelle del frequente lavaggio delle mani e del distanziamento sociale.

Infine, il Prefetto, ha richiamato la puntuale attenzione dei Sindaci sulla stretta del Governo in tema di eventi, concerti e feste, vietati dal 25 dicembre e fino al prossimo 31 dicembre laddove implichino assembramenti in spazi aperti

Un ultimo richiamo di attenzione, sulla questione delicata dei c.d. “botti” di fine anno. In particolare, nel richiedere un rafforzamento dei controlli per contrastare il pericolo di commercio illegale da parte di soggetti privi delle prescritte autorizzazioni, il Prefetto ha rivolto l’invito ai Sindaci ad adottare specifiche ordinanze, al fine di garantire, in un’ottica di prevenzione, la tutela della pubblica e privata incolumità.

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