Cinquestelle al PD: "coinvolgimento Scalia non è questione privata"

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“Per il PD, chiedere le dimissioni di un personaggio pubblico, un consigliere comunale indagato per truffa, deve considerarsi “un atto di sciacallaggio politico”. Intendiamo rimandare questa accusa al mittente chiarendo che lo sciacallaggio politico, semmai, lo commette chi, come i vertici del PD, difende ciò che è massimamente deprecabile all’interno delle Istituzioni”. Così il Movimento 5 Stelle in una nota del gruppo nisseno firmata dai portavoce in consiglio comunale, Valeria Alaimo e Giovanni Magrì, controreplica al comunicato del segretario cittadino del Pd, Ivo Cigna che aveva accusato di sciacallaggio politico chi chiedeva le dimissioni del consigliere Angelo Scalia.
Valeria Alaimo M5S“La scomposta risposta del PD nisseno – prosegue la nota –  sembra tanto più grottesca quanto più si considera che il coinvolgimento dell’Ing. Scalia nell’indagine per truffa non riguardi un privato cittadino – quindi non sia una questione privata – ma un personaggio pubblico. In più, apprendiamo che l’ing. Scalia è ancora Capogruppo del PD. Ma come? Non avevano pubblicamente detto che si fosse già dimesso responsabilmente dal gravoso incarico pubblico e politico per salvaguardare il partito? Se è vero che in politica “la forma è sostanza”, sappiamo fin d’ora che non riceveremo alcuna vera risposta agli interrogativi che abbiamo posto”.
 

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