Cinque consiglieri del Polo Civico denunciano: "3,5 milioni di euro per un depuratore mai in funzione"

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i consiglieri Campione (dx) e Riggi
i consiglieri Campione (dx) e Riggi

Cinque consiglieri comunali del Polo Civico, Maria Grazia Riggi, Salvatore Licata, Carlo Campione, Linda Talluto, Lorenzo La Rocca sollevano il caso del depuratore di contrada Fontanelle a Caltanissetta, affermando che si è in presenza di un caso “di sperpero di denaro pubblico” in riferimento all’infrastruttura di servizio che affermano essere costata 3,5 milioni di euro, destinata alla depurazione per le utenze dell’area di via Borremans, mai entrata in funzione perchè “mancano 200 metri di tubazione”.
I Consiglieri Comunali, “a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti nella via Borremans ed a seguito di
I consiglieri Talluto e Licata
I consiglieri Talluto e Licata

ricerche effettuate presso gli uffici tecnici del Comune di Caltanissetta” hanno rilevato quanto segue:
“Con fondi della Regione Siciliana, Commissario delegato per l’emergenza rifiuti e del Ministero dell’Ambiente, il Comune di Caltanissetta realizzava l’impianto di Depurazione denominato “X4”, sito in c.da Fontanelle (c.da Busiti).
Con contratto di appalto l’ 11/03/2004 veniva conferito all’Impresa IBI Idrobioimpianti spa di Napoli, l’incarico di realizzare le opere di cui al progetto approvato con delibera di Giunta comunale n. 135 del 14/06/2002, per l’importo di 2,5 milioni di euro”.
“Tale impianto di depurazione è stato completato in data 29/09/2006” riferiscono i conisglieri.
Il Consigliere Lorenzo La Rocca
Il Consigliere Lorenzo La Rocca

“In data 30/07/2009, l’ing. Lorenzo Marrella nominato dalla Regione Siciliana – Assessorato al Territorio ed Ambiente – provvedeva a collaudare i lavori relativi all’impianto di depurazione “X4” del Comune di Caltanissetta e con determinazione dirigenziale n. 417 del 17/12/2009 sono stati approvati gli atti finali e il collaudo tecnico-amministrativo”.
In virtù della delibera n. 23 del 08/08/2006 con cui l’assemblea dell’Ato Cl6 approvò il “Programma esecutivo della presa in carico dei servizi”, in ottemperanza a quanto disposto dalla legge 36 del ’94, “il Comune di Caltanissetta, con verbale del 28/09/2006 procedeva alla consegna ad Acque di Caltanissetta spa, nella qualità di soggetto Gestore dell’Ambito Territoriale Ottimale 6 di Caltanissetta, delle reti e degli impianti gestiti precedentemente dall’EAS, con decorrenza dal 01/10/2006, trasferendo alla medesima società anche i servizi di fognatura e di depurazione, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Gestione sottoscritta il 27/07/2006”.
“In data 11/02/2010 – prosegue l’interrogazione – il Comune di Caltanissetta trasferiva alla società Acque di Caltanissetta spa anche l’Impianto di depurazione denominato “X4”sito in c.da Fontanelle (c.da Busiti)”.
L’ impianto di depurazione sito in Contrada Fontanelle, che aveva lo scopo di raccogliere i reflui di circa 5.000 abitanti delle zone circostanti, per poi depurarli, a tutt’oggi non è mai entrato in funzione, con la conseguenza che tali reflui vengono convogliati nella rete fognaria che porta al depuratore di c.da Cammarella, con conseguente grave sovraccarico dello stesso”.
“Il costo complessivo di tale impianto è pari ad € 3.775.000,00 di cui € 2.575.000,00 per la realizzazione dell’impianto ed € 1.200.000,00 per i relativi allacci”.
“Il Responsabile Tecnico di Caltaqua, nella conferenza stampa del 18 febbraio 2010, così come riportato dalla testata Tirreno SAT, ebbe a dire che “a differenza del depuratore di Cammarella, che è consortile ed è più grande, quest’altro di contrada Busiti è comunale e ha dimensioni più ridotte. Nel depuratore di contrada Cammarella confluiscono le acque reflue di Caltanissetta e di San Cataldo, mentre in questo nuovo vengono convogliate soltanto le acque di una zona della città”. “Parecchi insediamenti civili cittadini ubicati in varie zona della città, e tra questi parecchi che insistono nella zona interessata dal nuovo depuratore di Contrada fontanelle, nel 2015 non hanno ancora la possibilità di scaricare nella pubblica fognatura”.
“Dal piano di investimento dell’Ato idrico – proseguono i consiglieri del Polo Civico – è prevista, per l’anno 2017 la spesa di oltre 10 milioni per il potenziamento dell’impianto di depurazione di c.da Cammarella, che allo stato risulta inadeguato a coprire il servizio per tutta la cittadinanza”.
“Da informazioni assunte presso l’ufficio tecnico di Caltanissetta è emerso che il suddetto depuratore non funziona in quanto allo stato non è allacciato alla rete fognaria della zona che dovrebbe servire, mancando circa duecento metri di tubo di collegamento”.
“Da ulteriori informazioni assunte è emerso che il suddetto depuratore non viene messo in funzione in quanto non risulta conveniente per l’Amministrazione a causa delle ingenti spese di gestione dello stesso impianto”.
“Siamo stati invitati da alcuni abitanti della zona – proseguono i consiglieri comunali Maria Grazia Riggi, Salvatore Licata, Carlo Campione, Linda Talluto, Lorenzo La Rocca – che non sono serviti da alcuna rete fognaria, a recarci in contrada Fontanelle, nei pressi del depuratore, per constatare lo sperpero del denaro pubblico per la realizzazione di opere che non vengono utilizzate.- Si allega la foto del depuratore in questione”.
“Un’opera pubblica realizzata con i soldi dei contribuenti, non può rimanere inutilizzata per tanto tempo, con il rischio di essere vandalizzata”.
“Non si è avuta una corretta gestione dell’impianto in oggetto, di proprietà del Comune di Caltanissetta, con una possibile culpa in vigilando da parte di chi ha avuto in affidamento e in gestione gli impianti della collettività”.
“Nei giorni scorsi è stato nominato dal Governo nazionale un Commissario ad acta per verificare la situazione dei depuratori in Sicilia, al fine di scongiurare sanzioni da parte della Comunità Europea nei confronti degli Stati membri che non hanno utilizzato i fondi messi a disposizione per munirsi di opere di depurazione e di sistemi fognari”.
“E’ interesse dell’Amministrazione comunale verificare la corretta e trasparente gestione della cosa pubblica sia per scongiurare l’eventuale spreco di denaro pubblico, nonché per far conoscere alla cittadinanza le modalità di gestione di un aspetto delicato come quello dello smaltimento dei reflui urbani, che incide sulla corretta salvaguardia dell’ambiente con notevoli ricadute sulla salute”.
“I consiglieri interroganti chiedono di sapere, dandone opportuna informazione a tutto il Consiglio
1) I motivi per i quali il depuratore denominato X4 sito in c.da Fontanelle di Caltanissetta non viene attivato.-
2) Se è intenzione di questa amministrazione mettere in funzione il suddetto impianto di depurazione.-
3) Se, in forza del potere di vigilanza e di controllo, l’Amministrazione Comunale ha richiesto alla società Acque di Caltanissetta spa notizie in ordine alla mancata attivazione dell’impianto di depurazione in questione.-
4) Se ha verificato la convenienza dell’attivazione dell’impianto di depurazione di c.da Fontanelle, ed in caso negativo se è ravvisabile un danno all’erario con conseguente invio di tutta documentazione alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti”.
Caltanissetta 20 Febbraio 2015

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