Cinquant’anni di attività, le imprese apprezzano il riconoscimento. Lo Bello: “qui innovazione nella continuità”

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DSC09753Più che il premio, le ventisei aziende hanno apprezzato il gesto. E per questo motivo c’erano tutti gli imprenditori, commercianti, artigiani, martedì pomeriggio al centro culturale “Michele Abbate” per ritirare il premio “mezzo secolo di attività in provincia di Caltanissetta”.

Il concorso era stato indetto dall’azienda speciale “Centro Sicilia sviluppo” della Camera di commercio di Caltanissetta.

Le aziende premiate in vari settori, sono iscritte alla camera di commercio da almeno 50 anni. Ma ve ne sono anche di molto più antiche. Da Butera, Delia, Santa Caterina, Gela, Riesi, Mazzarino, San Cataldo, Caltanissetta, sono arrivati in molti casi i titolari delle attività, in alcuni casi in pensione dopo aver lasciato la guida a figli e nipoti.

DSC09732La platea del centro Abbate, infatti, mostrava in modo plastico il passaggio tra le varie generazioni nella guida delle imprese, commerciali o artigianali.

Ci sono attività, come l’azienda agricola Fontanazza di Butera, che hanno iniziato nel 1877, altre come lo studio fotografico Inzinna, che a Santa Caterina hanno iniziato nel 1914, quando la fotografia era un altro mondo ed hanno attraversato tutti i cambiamenti.

Oppure, per fare alcuni esempi (la lista completa la trovate in fondo alla pagina) la profumeria Giambra che a San Cataldo continua a esserci dal 1928.

Anna Laura Pelligra, dell’ottica Fiorentina, spiega: “per noi sono 63 anni di attività. Sono tanti e credo che facciamo parte del gruppo che aveva fatto il commercio a Caltanissetta. Siamo già in terza generazione e siamo tra le aziende più vecchie, che però si rinnovano altrimenti si uscirebbe fuori dal mercato.

Angelo Venezia, acconciatore con 57 anni di attività: “è molto gradito essere qui, dopo 50 anni almeno si riconosce la nostra attività di artigiani. Molte cose sono cambiate con la crisi, molti hanno aperto e chiuso immediatamente e questo ci dispiace. A Caltanissetta si dovrebbero aprire molte più cose, ci sono vie con soli negozi chiusi, il Comune potrebbe darli in sub affitto per rendere la città più commerciale”.DSC09738

“Una grande emozione – per Antonio Gruttadauria – un testimone che ho ricevuto da mio padre e da mio zio, l’attività è partita ufficialmente nel 1960. Quindi un’emozione e una responsabilità, vista la crisi di questo momento, riuscire a arrivare a questi grandi traguardi è una soddisfazione”.

Alla serata, condotta dai giornalisti Alessandro Silverio e Rita Cinardi, hanno partecipato diverse autorità. Con il presidente dell’azienda “Centro Sicilia sviluppo” e il vicepresidente della camera di commercio, Salvatore Pasqualetto e Giuseppe Valenza, c’erano il capo della DIA, colonnello Giuseppe Pisano, il viceprefetto Baldassarre Ingoglia, il vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello e l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè.

DSC09744“Queste aziende – spiega l’assessore alle attività produttive della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello – hanno saputo tenere il mercato e confrontarsi con le sfide di un nuovo modo di fare impresa. Nel passaggio dall’essere imprese artigiane, anche a livello familiare, per reggere tutto questo tempo vuol dire che c’è qualità, 50 anni di grande qualità, altrimenti queste aziende sarebbero scomparse”. Quindi per la vicepresidente della Regione, questo premio “ci dà quel senso di futuro che viene dal passato, è un po come la famiglia, quando si parla di generazioni e diverse competenze. Da quando sono nate a oggi, insieme a qualità c’è sacrificio, competenza, professionalità e in molti casi anche ricerca, un ricambio generazionale, spesso visto come da rottamatori, in questo caso rappresenta la continuità”.

Soddisfatto il presidente dell’azienda “Centro Sicilia sviluppo”, Salvatore Pasqualetto. “Penso che chi ha resistito 50 anni nell’attività industriale, commerciale, agricola, è un grande eroe in questa provincia. Mantenere l’attività pur tra difficoltà e DSC09734assenze dello Stato. La Camera di commercio ha dato mandato all’Azienda speciale di eseguire una volontà comune, anche del cavaliere Montante. Così premiamo coloro i quali hanno contribuito all’economia della nostra società ed a tenere vivo un tessuto produttivo altrimenti morto. Non abbiamo mai avuto grandi imprese che fanno investimenti ad eccezione della raffineria di Gela, che però adesso stenta a decollare. Un’istituzione che raggruppa le aziende riconosce a ciascuno impegno, passione e sacrificio, che in 50 anni di attività ha dato la possibilità alla nostra società, alla nostra provincia, anche di vivere una buona condizione economica”.

Dello stesso tenore il vicepresidente della Cciaa, Giuseppe Valenza. “Non abbiamo risolto i problemi – dice – ma dato un piccolo segnale. Le nuove generazioni devono tenere conto di chi opera da tempo nel territorio con tante difficoltà. Abbiamo istituito questo premio anni addietro e lo abbiamo riproposto perchè ci rendiamo conto che essere per 50 anni sul territorio, con un’attività economica, nelle difficoltà che sempre ci sono state, è molto difficile. E’ un riconoscimento nei confronti di tanti imprenditori che operano producendo reddito e occupazione”.

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