Cinema. Produzione americana cerca comparse per sabato in Piazza Garibaldi.

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foto set filmÈ cominciata la produzione del film, ambientato nel capoluogo nisseno, del giovane regista americano Mark Jackson, nominato da Filmmaker Magazine “uno dei 25 nuovi volti del cinema indipendente”. Il film, dal titolo “Sicily Movie”, vede la partecipazione straordinaria di Catherine Keener, interprete eclettica pluricandidata agli Oscar,  una delle attrici più amate  e ricercate dal cinema indipendente americano.

La mattina di sabato 2 marzo, la produzione del film effettuerà nei pressi di via Venezia, nel cuore del centro storico della città, due scene del lungometraggio, riproducendo la festa popolare, totalmente inventata, della processione “Medusa Nera”. Al fine di rendere il più possibile reale la ricostruzione delle scene, la produzione invita la popolazione a partecipare come comparse alla realizzazione di tali scene. Chiunque sia interessato può presentarsi sabato 2 marzo, alle ore 10:00 am, in Piazza Garibaldi, dove sarà presente il personale addetto alla produzione del film che darà tutte le indicazioni da seguire.

La storia del lungometraggio racconta di una reporter americana, May, che viene liberata dopo un periodo di prigionia in Libia. Per riprendersi dal trauma decide di ricominciare a lavorare, recandosi in Sicilia per un reportage sui flussi migratori. Siamo nel periodo della guerra in Libia e dei copiosi sbarchi a Lampedusa. In realtà la donna rielabora la sua prigionia chiudendosi in se stessa e di conseguenza nella stanza dell’albergo dove alloggia. Durante le sue brevi uscite alla ricerca di immigrati, incontra una ragazza tunisina, Sarah, che somiglia in modo impressionante ad una ragazza morta in Libia e fotografata da May. Sarah vive momentaneamente al CDA, ma vorrebbe andare via. La ragazza è incinta e la difficile situazione familiare la spinge a voler fuggire in Francia. Nell’hotel dove alloggia May arrivano un gruppo di poliziotti del reparto mobile ordine pubblico per fronteggiare la difficile situazione del grande numero di migranti in arrivo. May, già turbata per il particolare momento della vita che attraversa, vive con tensione la situazione. In diversi momenti del film ritroviamo la difficoltà di May nell’approcciarsi alla vita reale: l’arresto di due malviventi su di un autobus cittadino, l’incontro con delle prostitute, la festa del paese, con i suoi preparativi e la processione, provocano in lei una reazione di straniamento. L’unica ancora che la lega alla realtà e che le permette di aprirsi e sfogare il suo dolore è Sarah, con la quale stringerà un rapporto di amicizia sempre più profondo. Per questo motivo l’aiuterà nel suo intento di partire per la Francia.

 

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