Cine Teatro Marconi. Dal PD una proposta per aprire il luogo di cultura alla città di San Cataldo

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La restituzione alla città di San Cataldo del Cineteatro Marconi rappresenta uno dei problemi più importanti da affrontare, secondo il Partito Democratico di San Cataldo che in una nota fa una proposta al sindaco Giampiero Modaffari, ovvero di far confluire finanziamenti privati nella struttura pubblica con un project financing.

“L’Amministrazione ha il compito di trovare una soluzione che possa essere economicamente sostenibile e che consenta a questa città di avere riaperto un luogo di cultura”, spiega infatti la nota PD.

“Ormai un anno dall’insediamento dell’amministrazione è trascorso e ci sembra che il problema Cineteatro Marconi rimanga tale. Aprendo la struttura non più di una volta al mese rischiamo che molte cose vadano perdute. E’ evidente che non possiamo permetterci di abbandonare una struttura così importante. Le difficoltà economiche del Comune di San Cataldo sono chiare a tutti, lo erano anche prima, solo che a differenza di altri, noi non intendiamo fare banale populismo, ma vogliamo dare un contributo fattivo affinché San Cataldo possa risolvere i propri problemi”.

“Con banale populismo avremmo potuto dire “aprite la struttura utilizzando i dipendenti comunali”, probabilmente chi oggi amministra avrebbe utilizzato questo stile, ma, poiché conosciamo sia le difficoltà economiche che alcuni problemi della struttura (costi fissi elevati, numero posti a sedere basso, impianti elettrici e aria condizionata che consumano moltissimo), riteniamo che, prima di procedere all’affidamento (chiunque lo prendesse in gestione senza importanti interventi tecnici riconsegnerebbe le chiavi nel giro di sei mesi), bisogna programmare diversi interventi, il cui costo non è banale. Sicuramente l’amministrazione comunale non è nelle condizioni economiche di farlo, lo abbiamo più volte letto nei social, anche se non abbiamo avuto l’opportunità di leggerlo nell’annunciato bilancio non ancora pervenuto”.

Sulla base di queste considerazioni nasce la mozione del gruppo consiliare PD, supportata dalla segreteria che, “qualora fosse approvata, impegnerebbe l’Amministrazione Comunale a redigere un Bando di “Finanza di Progetto” (project financing), cioè, come consentito dal Decreto legislativo del 12 aprile 2006, n. 163 con l’articolo 153, l’Amministrazione assegna a privati la struttura, che si fanno carico di effettuare tutti quei lavori previsti dal bando/progetto presentato dall’amministrazione stessa. Nella mozione invitiamo l’Amministrazione a redigere il Bando/progetto insieme agli uffici comunali, al Consiglio Comunale ed a degli esperti individuati dal Consiglio Comunale e dall’Amministrazione. Infine, insieme a tutti questi, individuare quali sono gli interventi da inserire nel bando, la durata dell’affidamento ed i criteri della selezione”.

In sintesi, è un modo per ottenere soldi privati nel pubblico. “Ci piacerebbe poter dire “lasciamo una struttura pubblica alla gestione pubblica”, purtroppo non è più possibile…”
“Speriamo che la risposta alla nostra proposta non sia il solito no”.

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