Cibo spazzatura a Scuola. I Cinquestelle a Ruvolo: “attuare decreto che lo vieta”

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Da qualche giorno è ripreso il nuovo anno scolastico ed ancora una volta ci si ritrova a far fronte con esempi lampanti di cattiva educazione alimentare, proprio nel luogo di crescita dei nostri bambini. E’ facile accorgersi, soprattutto da parte degli insegnanti e del personale ATA, come fra bambini ed adolescenti sia alto il consumo, durante la ricreazione, di cibi molto elaborati e dunque calorici, ovvero, cibo spazzatura o “ Junk Food ”.

“Sono pochi – afferma in una nota il Movimento 5 Stelle Caltanissetta – i casi in cui genitori ed insegnanti educano i più piccoli ed anche in età adolescenziale ad una buona alimentazione, prevenendo cosi problemi di salute che possono insorgere con il passare degli anni. Fra questi il rischio di obesità, soprattutto quella infantile, è uno dei fattori più comuni nel nostro paese e, come dimostrano i dati Istat, il meridione in percentuale detiene il tasso più alto”.

Le ragioni di tale incremento nelle zone meridionali, sono legate, non solo all’alimentazione, ma anche alle possibilità economiche e culturali di condurre uno stile di vita sano ed attivo. Il fattore economico non favorevole porta molte famiglie ad indirizzare la propria scelta di spesa su alimenti poco costosi e quindi di qualità molto bassa, piuttosto che prediligere alimenti sani, naturali come frutta e verdura.

Giovanni Magrì2“A tal proposito, l’emendamento M5S approvato nel decreto istruzione dell’Ottobre 2013 presentato dall’onorevole Maria Marzana, in qualità di Portavoce e Componente della Commissione VII – cultura, scienza e istruzione – alla Camera dei Deputati, obbliga l’eliminazione del “ Junk Food ” nei distributori automatici delle scuole. Già molte sono le esperienze nelle scuole che promuovono la distribuzione di alimenti sani come la frutta”.

Il M5S di Caltanissetta “volendo dare seguito al decreto istruzione di cui sopra citato, chiede al Sindaco del Comune di Caltanissetta, alla Giunta Comunale, a tutti i Dirigenti Scolastici e ai Consigli d’Istituto, l’attuazione delle misure in materia di alimentazione nelle scuole secondo quanto previsto dal decreto legge 104/2013, con particolare riferimento agli alimenti presenti nei distributori automatici presenti nelle scuole, all’affidamento e alla gestione dei servizi di refezione scolastica”.

Il Portavoce Giovanni Magrì dichiara: “Considerando che una buona educazione delle nuove generazioni comincia tra i banchi di scuola e che insegnanti e genitori hanno un ruolo fondamentale in tal senso, auspico che sia l’inizio di un cambiamento da poter tramandare negli anni come ogni altra lezione scolastica e di vita”.

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