Cibo devozionale, l’assessore Castiglione spiega le tradizioni nissene ad Expo

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Al Cluster Biomed, venerdì prossimo, in occasione dell’esposizione del gruppo statuario dell’Ultima Cena, l’assessore alla Creatività e Cultura di Caltanissetta, Marina Castiglione, terrà una conferenza dedicata a “Cibo e devozione popolare”. Dai torroni di Natale al cibo “dei morti”, dalle tavolate di San Giuseppe agli agnelli pasquali, dalle muffolette di San Martino alle “raviole” di Carnevale, verranno illustrate le tradizioni alimentari devozionali della città, non disconnesse da quelle più generali dell’intera isola, ma contrassegnate da alcune specificità (come ad esempio le crocette e le spine sante di Pasqua) ancor oggi vive. La dimensione simbolica del cibo devozionale, spesso legato a pratiche conventuali e dunque ad ingredienti non quotidiani, è senza dubbio una dimensione di “energia per la vita” che ha consentito e consente alle comunità di ritrovarsi, intorno ad una mensa, in cui si sposano la realtà materiale e quella trascendente. Una dimensione, questa, che travalica il valore del cibo come mero sostegno alla sopravvivenza e che crea o mantiene un rapporto con i santi, con i morti, con Dio.

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