Cibi precotti in ospedale. PD a Santonocito: “rifletta prima di appaltare all’esterno”

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In merito alla notizia secondo cui l’ASP di Caltanissetta starebbe predisponendo gli atti per appaltare all’esterno il servizio mensa negli ospedali di Gela e Caltanissetta, il Circolo PD “Centro Storico” invita il Commissario dell’ASP “a verificare rigorosamente l’opportunità economica e sociale di tale scelta, attuando in ogni caso tutte le azioni necessarie per sancire all’interno del Bando di Gara, la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti, come richiesto da tempo dal PD e dalle Organizzazioni Sindacali”.

“La decisione della ASP nissena – prosegue il circolo del PD –  offre l’opportunità, che non va sprecata, di migliorare e qualificare il servizio in termini di sviluppo locale e valorizzazione delle risorse del territorio. Detta qualificazione deve infatti necessariamente passare anche da una scelta di menù biologici e/o a residui chimici zero e dall’utilizzo di prodotti locali a filiera corta. La qualità dell’alimentazione nei nostri ospedali rappresenta infatti un tema di enorme importanza che dovrebbe trovare un giusto riscontro nelle indicazioni del Bando di Gara, anche in seguito ad un puntuale confronto, che auspichiamo, con il Tribunale dei Diritti del Malato e con altre associazione del volontariato”.

Ma tale auspicio, di fatto, si scontra con la constatazione facilmente riscontrabile che ovunque il servizio mensa viene appaltato all’esterno, la qualità dei pasti decade. in alcuni casi non per la qualità intrinseca dei pasti preparati, ma per il solo fatto che devono essere trasportati da un posto ad un altro, diventano freddi, vengono imballati in contenitori di plastica che alterano il sapore e producono più inquinamento per il packaging necessario.

In altri casi perché il servizio svolto esternamente e non nelle cucine di ospedali  o scuole, è sottoposto a minori controlli e soprattutto le società che si aggiudicano gli appalti, devono recuperare in termini di costi, la parte di offerta al ribasso che hanno dovuto presentare per aggiudicarsi il servizio.

Viceversa i pasti cucinati “in house” sono più facilmente controllabili, così come i processi per cucinarli, la pulizia degli ambienti e la qualità delle materie prime.

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