Chiusura centro storico. Udc, “atti di indirizzo dell’amministrazione si possono modificare”. Chiesto consiglio straordinario

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L’UDC vuole trovare un punto d’incontro tra le decisioni dell’amministrazione comunale e le esigenze di commercianti e residenti.

E così la questione della chiusura del centro storico, di corso Vittorio Emanuele per i lavori della “grande piazza” in contemporanea con l’isola pedonale di corso Umberto, sarà oggetto di discussione in un’assemblea cittadina e in un consiglio comunale straordinario che il gruppo centrista ha convocato e annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo del Carmine.

Chiusura del Centro Storico

IMG_6454L’Unione di centro, con la segreteria e il gruppo consiliare annunciano la convocazione di un’assemblea cittadina con residenti e commercianti e un consiglio comunale straordinario per discutere le alternative possibili, durante i lavori della Grande Piazza.

E’ questo il messaggio che arriva dall’Udc, in conferenza stampa. Il capogruppo Salvatore Calafato, ha letto un documento condiviso dal segretario cittadino, Felice Dierna e dal gruppo consiliare.

A preoccupare il partito, la contemporanea chiusura di Corso Vittorio Emanuele, a partire da lunedì prossimo, di corso Umberto, dove insiste l’isola pedonale, e il successivo cantiere che verrà delimitato alla Provvidenza, oltre alla Fiera di San Michele in viale Regina Margherita. “Tante – si legge nel comunicato – sono le difficoltà oggettive sollevate dalle associazioni di categoria e dai commercianti, nonché da tutti i residenti della zona”. “Inoltre – prosegue la nota – l’UDC ha pienamente condiviso il progetto di democrazia partecipata, e intende convocare nei prossimi giorni un’assemblea cittadina aperta a tutti coloro che vorranno intervenire sulla tematica in oggetto e chiede che venga discussa tale problematica all’interno del Consiglio Comunale, luogo deputato per dibattere tutte quelle questioni che interessano la nostra Città”.

Mentre l’amministrazione è impegnata a vagliare e verificare l’agibilità delle strade alternative che verranno utilizzate durante i lavori per l’accesso in centro storico, come la via XX Settembre, l’Udc riapre i giochi e rimette in discussione le decisioni prese.

“Il sindaco – garantiscono però i centristi – è informato e condivide”, ha detto il capogruppo Salvatore Calafato.IMG_6457

“La gente viene a cercarci per avere un appoggio nelle loro richieste e noi come partito di maggioranza della coalizione stiamo cercando di dare risposte”, afferma il capogruppo Udc Calafato ai microfoni di Cl1 Notizie.

“Riteniamo che l’organo deputato per un incontro sia il Consiglio comunale, perchè tutti devono poterne parlare in modo che la decisione in forma di atto di indirizzo possa indicare soluzioni alternative. Così apriamo il dialogo a tutti coloro i quali vogliono essere partecipi in questo consiglio comunale”.

“Ricordiamo – prosegue Calafato – che ci sono soggetti non eletti nelle varie liste che intendono essere partecipi alla vita di palazzo del Carmine e per questo vogliamo che ci sia questa democrazia partecipata ed estenderla a tutti i cittadini”.

E’ stato chiesto in conferenza stampa se la convocazione del consiglio comunale sul tema della chiusura del centro storico, non rischi di aprire il vaso di pandora delle polemiche, anche dell’opposizione, nei confronti della giunta, considerato che la decisione sulla viabilità è di esclusiva competenza dell’organo amministrativo. Ma per il consigliere Udc, Walter Tesauro, sarebbe sbagliato leggere l’iniziativa come un messaggio politico. Semmai, “il consiglio comunale sul tema sarà un banco di prova per l’opposizione, chiamata a un ruolo responsabile”, dice l’avvocato penalista e consigliere comunale Udc.

IMG_6458“Non è un problema politica, assolutamente no – afferma Tesauro – Siamo stati eletti dal popolo e tra questi ci sono i commercianti che sono venuti a cercarci per avere un appoggio anche amministrativo. Ovviamente non abbiamo preso impegni diversi da quelli dell’amministrazione. Il nostro intento è di sentire le esigenze degli operatori, discuterne democraticamente in Consiglio comunale, tutti i consiglieri che saranno sensibili”.

“Gli atti di indirizzo dell’amministrazione possono essere anche modificati e quindi l’amministrazione può, rispetto a una decisione già assunta e attraverso un indirizzo del consiglio comunale, sensibilizzarsi rispetto alle esigenze e modificare ove possibile qualcosa che possa contemperare la decisione dell’amministrazione con le esigenze che emergeranno. Noi non abbiamo interesse a un muro contro muro, siamo di questa coalizione che appoggia le decisioni prese dall’amministrazione, ma dobbiamo essere sensibili alle richieste dei cittadini. Chiamiamo i cittadini per capire se c’è una soluzione da proporre all’amministrazione e alle dirigenze che hanno assunto le decisioni della chiusura in un momento di grossa difficoltà, rispetto al mese di settembre, cercando di interloquire in modo democratico dentro una coalizione, non vogliamo imporre niente a nessuno né metterci in contrapposizione con nessuno”, conclude Walter Tesauro.

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