Chiusura centro storico. I commercianti: “Questa non è democrazia”. L’assessore Falci apre: “decisioni si possono migliorare”

1316

IMG_6422Commercianti a confronto con l’amministrazione comunale e in particolare con l’assessore alla mobilità, Amedeo Falci, nella sala biblioteca del Consiglio comunale a Palazzo del Carmine.

Una riunione convocata dall’assessore per illustrare il piano traffico in occasione della chiusura di corso Vittorio Emanuele in coincidenza dei lavori del secondo lotto della Grande Piazza. Confesercenti e Confcommercio avevano chiesto di sospendere l’isola pedonale in corso Umberto durante i lavori, ma tale ipotesi è stata scartata dall’amministrazione.

L’incontro di giovedì mattina è servito a illustrare ai commercianti le novità, come il by pass che da corso Umberto, tramite Piazzetta Calatafimi, porterà in via Berengario Gaetani e via Benintendi. Nessuna inversione di marcia in via Maddalena Calafato, invece, come avevano chiesto i commercianti del Centro Commerciale Naturale Centro Storico, guidati da Antonio Gruttadauria.

L’assessore Falci lancia un messaggio distensivo, di apertura, ovvero che la decisione presa non è definitiva e che dopo 15 giorni saranno apportati i correttivi necessari che verranno fuori dal monitoraggio.IMG_6416

Assessore Falci, una riunione per illustrare il piano traffico. Solo per illustrare oppure raccogliete anche le istanze?

“Intanto illustriamo la soluzione adottata che è la più veloce. Non è la soluzione definitiva per il piano viario di Caltanissetta. C’erano due opzioni, invertire il transito di marcia in via Calafato, e l’altra che lascia la situazione com’è, con la sola chiusura di corso Vittorio Emanuele, garantendo a residenti e esercizi commerciali un accesso in via Berengario Gaetani e via Benintendi”.

Qualcuno potrebbe dire neanche una proposta dai commercianti è stata accettata

IMG_6418IMG_6417“L’isola pedonale non possiamo interromperla, ormai è una linea adottata e la lasciamo. Corso Vittorio Emanuele sarà chiuso, ma l’inversione del transito in via Calafato, implicherebbe un problema notevole nel “nodo” Badia, con quattro flussi di traffico convergenti”.

Sul piano politico quali risposte per chi subirà i maggiori danni da questa chiusura del transito veicolare? Prevedete sgravi o incentivi?

“Al momento i danni nono sono valutabili, come si valutano? Noi però ascolteremo tutti e se ci sono cambiamenti da fare li facciamo. Questa soluzione non è detto che rimanga tale. Tra quindici giorni ci sarà una prima valutazione degli effetti e un monitoraggio. Le valutazioni si possono IMG_6410fare dopo dieci o quindici giorni”.

Presenti all’incontro numerosi commercianti singoli e associati. Tra gli altri Angelo Cammalleri che è anche esponente di Federmoda provinciale, Lillo Randazzo di Confesercenti, Saro Serpente che aderisce al centro commerciale naturale “Centro Storico”.

Saro Serpente, l’amministrazione vi convoca con un piano già deciso, ma c’è apertura da parte dell’assessore per ascoltare ed eventualmente cambiare qualcosa dopo 15 giorni di monitoraggio.

“L’amministrazione non è aperta. Abbiamo fatto due riunioni con le nostre proposte e purtroppo il Sindaco ha già deciso cosa vuole fare. Siamo stati invitati per capire di che morte dobbiamo morire perchè di questo si tratta, ma secondo me questa non è democrazia partecipata. Il sindaco o la giunta hanno deciso e noi ne subiamo le conseguenze”.

Ma non è una decisione definitiva. Come detto, dopo due settimane si potranno approntare i correttivi

“Quando possiamo chiudere tutti? Di che cosa stiamo parlando”.IMG_6420

Ma alla fine dei lavori voi commercianti sarete i primi beneficiari di un centro storico più bello e funzionale

“Noi siamo d’accordo nel fare i lavori, però le nostre proposte sono soltanto state segnalate e non accolte. La riapertura di corso Umberto solo nel periodo dei lavori, era una proposta fondamentale per la circolazione anche perchè il sindaco deve ricordare che giorno 15 riapriranno le scuole e la città si bloccherà. La seconda proposta era una riduzione, nel momento dei lavori della grande piazza, ovvero l’annullamento di alcune zone di strisce blu in modo da agevolare le persone a scendere in centro. Ma ce n’erano anche altre”, conclude il titolare di uno dei negozi storici, Saro Serpente.

Commenta su Facebook