Chiusi, abbandonati, interdetti, inutilizzati. Viaggio della Cisl nei beni culturali e archeologici del territorio

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Castelluccio a Gela
Castelluccio a Gela

Siti archeologici chiusi per mancanza di personale, mancanza di fondi da destinare alla manutenzione ordinaria dei luoghi più importanti della storia della Sicilia, a Caltanissetta, Gela, Mazzarino, Marianopoli, San Cataldo. Lasciati in stato di semi abbandono e a volte di totale incuria.

A fronte di annunci e fantomatici programmi di sviluppo turistico, la realtà è ben diversa, come dimostra un reportage effettuato dalla Ust Cisl e dalla FP Cisl di Agrigento, Caltanissetta, Enna.

“Un reportage corredato da foto e dati, riguardanti aperture e chiusure raffigurate sulla carta, messi a confronto con quelli (ben diversi) effettivamente riscontrati”, scrivono Emanuele Gallo segretario Ust Cisl (Agrigento, Caltanissetta, Enna) e Gianfranco Di Maria della Fp Cisl.

“Un documento che testimonia come anche i siti che dovrebbero essere estremamente cari alle più alte cariche regionali (prima ancora che tutelati per legge dalle stesse Istituzioni) come il Castelluccio di Gela che il governatore Crocetta, ex sindaco della città del Golfo, conosce molto bene, sono invece abbandonati a se stessi. Buoni, in molti casi, per pascolare le pecore, come il succitato Castelluccio o il sito di “Philosophiana” a Mazzarino.

La stessa Regione si è disinteressata dei siti archeologici e di interesse culturale, applicando in modo distaccato una spending review inefficace e distruttiva”.

Confronta, nella tabella, gli orari effettivi e quelli riportati nei siti archeologici – Aperture e chiusure musei e siti archeologici in provincia di Caltanissetta

Sabucina: centro educazione ambientale?
Sabucina: centro educazione ambientale?

Il Museo regionale interdisciplinare di contrada Santo Spirito a Caltanissetta, rimane aperto a stento, vista la mancanza di personale. I pochi dipendenti rinunciano a ferie e pause, altrimenti il museo più importante del comprensorio nord della provincia, rimarrebbe chiuso.

A Gela, fa specie il caso del Castelluccio. Non vi è alcuna traccia di segnaletica e l’antica scalinata di accesso si presenta scoscesa e invasa da erbacce. Non vi sono unità di personale

Castelluccio a Gela
Castelluccio a Gela

destinate all’apertura e alla gestione e non viene eseguita alcuna manutenzione ordinaria, né tantomeno straordinaria. Eppure il Castelluccio è un antico Monumento di cui si ha traccia in un atto di donazione del 1143 del Conte di Butera. Per i gelesi ha inoltre un grande valore in termini di identità culturale e appartenenza. Nel monumento, oggi inserito nel “Parco archeologico e ambientale di Gela”, nel corso delle ultime ristrutturazioni degli anni ’90 è stata rinvenuta una grande quantità di manufatti ceramici, ma anche in ferro, bronzo e vetro, testimonianze del periodo che va dalla fine del XIV sec. alla prima metà del XV sec.

Sempre a Gela, le “Mura di Timoleonte” e l’Acropoli sono chiuse sabato pomeriggio e domenica, i giorni in cui dovrebbero assolvere alla funzione ricettiva.

Fortificazioni greche sterpaglie
Fortificazioni greche sterpaglie

L’area archeologica di Bosco Littorio, meglio conosciuta come “Emporio Greco di Gela”, è completamente chiusa per mancanza di personale.

A Caltanissetta l’area archeologica di Sabbucina è chiusa per mancanza di personale. Nel sito è possibile leggere l’apertura settimanale tranne i festivi, in uno sbiadito cartello, apposto sopra un cancello chiuso, ma in realtà emerge chiaramente che l’area archeologica di Sabbucina è di fatto chiusa e le visite avvengono su prenotazione.

Così come è chiusa l’area archeologica di Gibil Gabib, per lavori in corso.

Chiusa al pubblico e in stato di totale abbandono con una situazione di degrado assoluto, è l’area archeologica di contrada Vassallaggi di San Cataldo. Tanto degrado e neanche un’unità di personale assegnata, sebbene Vassallgi rappresenti uno dei più antichi insediamenti della civiltà locale.

Sabucina: avverse condizioni meteo?
Sabucina: avverse condizioni meteo?

 

Miniera Trabia Tallartia
Miniera Trabia Tallartia

Rischia la chiusura, invece, la ristrutturata “centrale elettrica Palladio” della Miniera Trabia-Tallarita, che fu una delle più importanti miniere di zolfo al mondo con i suoi tremila minatori. Mancanza di personale: quello oggi in servizio, in capo alla Resais, chiede di essere trasferito.

Aperta al pubblico, ma solo per le comitive organizzate che si rivolgono all’associazione “Gruppi archeologici d’Italia”, è l’area archeologica di Sophiana, detta anche Philosophiana, la cui gestione è stata ceduta alla Soprintendenza di Enna in accoppiata con la Villa

Philosophiana
Philosophiana

Romana del Casale di Piazza Armerina.

“Il nostro territorio riserva tante sorprese che dovrebbero essere occasione di incontro tra memoria, storia, gusti e sapori – afferma Emanuele Gallo, Segretario Generale della Ust Cisl – ma purtroppo la maggior parte di questi tesori è sconosciuto a volte anche ai cittadini della provincia. Il patrimonio archeologico e architettonico ha subito un progressivo abbandono a causa di tagli indiscriminati. Non viene eseguita neanche l’ordinaria manutenzione, vie d’accesso impraticabili, siti archeologici invasi da erbacce, irraggiungibili, accessi e strade quasi impercorribili. Questo è ciò che abbiamo constatato”.

I Beni Culturali e il personale impegnato – dichiara Giuseppe Barone,coordinatore provinciale dei dipendenti Regionale – devono rappresentare il volano di investimenti per uscire da una grave crisi che i tagli alla cultura, invece, amplificano. Per la carenza o la pessima distribuzione del personale, diversi siti addirittura rimangono chiusi in periodi di potenziale accesso dell’utenza”. “Con troppa superficialità – gli fa eco Gianfranco Di Maria, Segretario Generale FP Cisl (Agrigento, Caltanissetta Enna) – si sono gettati alla gogna mediatica i lavoratori, tacciandoli di essere dei fannulloni, ovvero di sottrarsi ai loro doveri d’ufficio, mentre i veri problemi sono di sistema”.

Castelluccio a Gela
Castelluccio a Gela
Castelluccio a Gela
Castelluccio a Gela

Secondo la Ust Cisl e la Fp Cisl, “il Servizio Turistico, i Beni Culturali, altri rami o strutture della Regione Siciliana, altri Enti Pubblici, associazioni culturali e privato sociale, con una gestione associata di funzioni possono realizzare concreti progetti a vantaggio dell’intera comunità provinciale con risvolti positivi sull’economia”.

Un lavoro che tenga presente il patrimonio di risorse umane, spendibile nella rete dei musei: Museo Archeologico di c.da S. Spirito, sito archeologico di Sabucina, Museo Mineralogico Paleontologico e della Zolfara, Miniera di Trabia-Tallarita. Negli itinerari delle chiese: Cattedrale Santa Maria La Nova, dove è custodito il più grande ciclo di affreschi del pittore fiammingo Guglielmo Borremans, Sant’Agata al Collegio, San Domenico, contenente le tele del Paladini e Roggeri, il Cimitero monumentale degli Angeli e la ristrutturata Chiesa di Santa Maria degli Angeli, l’ Abbazia di Santo Spirito, collegando tale itinerario con la visita al Museo Diocesano. E infine proseguire nel percorso di

Emanuele Gallo e Maurizio Bernava - CISL

valorizzazione delle Vare, come già proposto dalla Curia, oltre al periodo della settimana Santa, realizzando una location adeguata per tutto l’anno. Altri itinerari potrebbero interessare gli splendidi edificiarchitettonico-monumentali tra i quali spicca il Palazzo Moncada che ospita un Museo permanente delle opere degli scultori Michele Tripisciano e G. Frattallone, collegando tale itinerario con la visita alla Biblioteca Scartabelli.

“Tanto si potrebbe fare in sinergia, collaborazione e tanto lavoro”,  concludono i due segretari Emanuele Gallo e Gianfranco Di Maria rispettivamente della Ust Cisl e della FP Cisl di Agrigento Caltanissetta ed Enna.

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