Chiude attività il centro alzheimer. Il Presidente di Etnos: "nessuna comunicazione per la continuità del servizio"

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Alzheimer partecipantiChiude le attività a “tempo indeterminato”, il centro Alzheimer “M. Luppino” di Caltanissetta, gestito dalla cooperativa sociale Etnos.
In una nota inviata alle istituzioni sanitarie e comunali e per conoscenza alle redazioni giornalistiche, il presidente della coop sociale Etnos, Fabio Ruvolo, si limita a prendere atto della situazione e determinarne le immediate conseguenze. “Lunedì 12 gennaio 2015 il centro Alzheimer “M.Luppino” chiuderà le proprie attività”, scrive Ruvolo.
“Il contratto di servizio che la cooperativa Etnos ha stipulato con il Comune di Caltanissetta, al fine di garantire la continuità assistenziale per i malati di Alzheimer in attesa dell’approvazione del piano di zona delle legge 328/00 da parte della Regione Sicilia, si è concluso in data 31.12.2014 e non è stata data alcuna comunicazione di continuità del servizio”, prosegue la nota.
“Pertanto in attesa di nuove comunicazioni da parte degli organismi istituzionali preposti, le attività di stimolazione e riabilitazione cognitiva agli oltre 30 malati di Alzheimer saranno sospese a tempo indeterminato”.
Una notizia che molti non avrebbero pensato mai di leggere.
Il centro Alzheimer è stato gestito in questi anni nella Residenza sanitaria assistita di via Cusmano, grazie a un contratto con l’Asp 2 nell’ambito dei servizi socio sanitari previsti dal piano di zona della Legge 328.
Scaduto prima dell’estate il contratto per la fornitura di servizi, la cooperativa sociale Etnos aveva ancora la sede assegnata e grazie a un intervento sussidiario del Comune di Caltanissetta, a seguito di intesa con l’assessorato alle politiche sociali, il presidente Ruvolo aveva deciso di proseguire le attività.
Obiettivo dichiarato quello di garantire la continuità del servizio, indipendentemente dalle lungaggini burocratiche o dalle incongruenze amministrative di enti e istituzioni, come la previsione di un doppione da parte dell’Asp 2. L’azienda sanitaria ha infatti programmato la nascita di un centro Alzheimer con personale in parte interno senza tenere conto dell’esperienza maturata in questi anni da chi per conto della stessa Asp, ma con molte risorse in meno, aveva già erogato il servizio.
In realtà la cooperativa, l’Asp e il comune avevano poi deciso di sedere allo stesso tavolo per trovare una soluzione che garantisse l’esperienza maturata nell’ambito dei nuovi servizi a valere sui fondi della legge 328.
In attesa che programmi, progetti e intenzioni prendano forma, però, chiude una realtà che ha dato sostegno e fornito qualificata assistenza ai malati di alzheimer e alle loro famiglie, portando per la prima volta nel territorio nisseno le ultime novità in tema di terapia, esperienza emotiva e riabilitazione.

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