Chiesa S. Maria delle Grazie. Restituita all’Opera Pia “Maddalena Calafato” dopo i lavori di restauro.

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DSC_1241Sono durati circa un anno i lavori di restauro della Chiesa S. Maria delle Grazie, ubicata in via Maddalena Calafato, edificata nel 1612 e appartenuta ai  padri Agostiniani scalzi. Con un semplice quanto breve rituale, giovedì 11 settembre l’impresa Luigi Anzalone,esecutrice dei lavori, alla presenza dell’assessore alla Cultura Marina Castiglione,  ha riconsegnato l’immobile alla Soprintendenza dei BB.CC.AA di Caltanissetta rappresentata dal Soprintendente dr Lorenzo Guzzardi, dalla responsabile della sezione Beni Architettonici arch. Daniela Vullo nella qualità di direttore dei lavori e dall’assistente alla direzione lavori e RUP (Responsabile Unico del Procedimento, ndr) geom. Michele Miccichè. La Soprintendenza, a sua volta, ha consegnato la chiesa al direttore dell’Opera Pia Maddalena Calafato Sac. Gaetano Canalella.

“Quando, nel 1860, c’è stata la soppressione dell’Ordine religioso – dice Don Angelo Fonti responsabile della Rettoria – lo stabile è stato incamerato dallo Stato e poi ceduto al Comune. Il Comune l’ha venduto a Maddalena Calafato, persona molto ricca, la quale l’ha destinata ad Opere Pie e di beneficenza. È intitolata a S. Maria delle Grazie in quanto S. Agostino era chiamato “il dottore della Grazia”Quadro su lastra di ardesia realizzato all'inizio del '600 da Pietro Antonio Novelli

“Il lavoro rilevante  – ci dice l’arch. Daniela Vullo – è stato fatto esternamente demolendo il ballatoio in cemento armato che era stato realizzato nel dopoguerra, e ricostruito una scala a doppia rampa, su modello della precedente, della quale avevamo le immagini”.

All’interno, oltre i pregevoli stucchi, da notare il quadro, ubicato alle spalle dell’altare maggiore,  realizzato su lastra di ardesia all’inizio del ‘600 da Pietro Antonio Novelli, padre del famoso pittore Pietro Novelli e fu commissionato per una cappelletta dedicata alla Madonna delle Grazie, che sorgeva dove adesso sorge la chiesa. Ancora dovranno essere ricollocati gli arredi e le statue dei Santi dopo di ché la Chiesa, che non è Parrocchia bensì Rettoria,  sarà riaperta al culto.

Intervista all’arch. Daniela Vullo direttore dei lavori e R.U.P.

 

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