Chiesa e politica. "Dalle parrocchie nuovo impegno civile". Ascolta l'intervista a Padre Alessandro

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Ascolta l’intervista a Padre Alessandro Giambra, in onda su Radio CL1 notizie, circa la lettera aperta su “chiesa e politica”.

Padre AlessandroVolevo esprimere, in vista delle prossime elezioni regionali, alcune considerazioni personali sul tema “politica” come cittadino e come sacerdote impegnato quotidianamente nel servizio a chi è più colpito dalla crisi economica; e anche come canale di chi non ha nessuna possibilità di comunicare agli altri le proprie sofferenze, paure e speranze. Il mio tentativo vuole essere soprattutto uno stimolo da educatore senza pormi in atteggiamento di giudizio o condanna, ma solo di servizio. Il caldo di quest’estate fa bruciare anche il cuore a pensare e riflettere a partire dagli argomenti che candidati, presunti tali e responsabili dei partiti mettono in ballo per il futuro della Sicilia. Si sentono nomi, si vociferano scelte, si discute di questo o quel candidato a livello locale o per la Presidenza della regione Siciliana, ma non si presentano i programmi e le idee per il vero rilancio della nostra terra. I partiti sembrano concentrati quasi esclusivamente su se stessi nel tentativo di trovare le alchimie e gli equilibri giusti per “conquistare” il potere o per tornare a governare. Intanto la situazione di crisi la conosciamo tutti e in molti in prima persona la vivono con grandi rinunce: disoccupazione dilagante; povertà diffusa; emigrazione di interi nuclei familiari; criminalità organizzata e non sempre più forte e radicata; suicidi. In tale contesto le amministrazioni comunali e provinciali sembrano potere fare davvero poco per via dell’assenza di risorse economiche da investire. Il fatto che deve farci riflettere, a mio parere, è anche questo: gli artefici delle inefficienze politiche e amministrative di questi ultimi anni, sono tutti pronti a continuare a chiedere il consenso alla gente, la quale non può che accorgersi del fallimento quasi totale delle loro proposte e gestioni del potere pubblico. Sembra, inoltre, non esserci nessuno spazio per un mediato, responsabile e consapevole ricambio generazionale. I giovani, infatti, fra questi molti competenti che potrebbero con serietà e metodo offrire e realizzare progetti di sviluppo, sono ancora una volta assenti e dunque non protagonisti. Dobbiamo ulteriormente prendere in seria considerazione il fatto che il più grande “partito” in Italia, e anche in Sicilia, è quello dell’astensionismo. Come cristiani, non credenti, cittadini non possiamo non reagire di fronte a questa situazione, non possiamo mettere la testa sotto terra come fanno gli struzzi ed evitare di vedere! Di fronte alle sempre più numerose richieste di aiuto economico da parte di italiani, oltre che degli extracomunitari, mi viene da riflettere quando a livello europeo o globale ci considerano una potenza economica o un Paese assolutamente avanzato. Naturalmente è impossibile, oltre che irragionevole, chiedere e ottenere l’azzeramento dell’intera classe politica locale e regionale in questione; ma è molto opportuno cominciare a lavorare ad una crescita di giovani che possano con gratuità e sacrificio mostrare ancora una volta come la politica sia una nobile arte e la più alta forma di carità. Le comunità parrocchiali nel piccolo delle proprie forze e nel rispetto delle altrui competenze devono tornare a far crescere giovani con una sensibilità per la ricerca del bene comune e per il servizio socio-politico inteso come testimonianza cristiana per manifestare che la gloria di Dio è l’uomo vivente, anche in politica.

Don Alessandro Giambra

Parroco San Pio X Caltanissetta

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