Chi vuol essere un nisseno? Anche Niscemi vota per andare con Catania

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Anche Niscemi, dopo Gela, ha aderito alla Città metropolitana di Catania. Il Consiglio comunale ha approvato la decisione con dodici voti favorevoli e otto contrari, superando la soglia della maggioranza assoluta richiesta dalla legge.

Adesso, conclusa la fase delle scelte, si attende il passaggio burocratico: il governo regionale deve produrre il DDL che prende atto delle modifiche avvenute per mezzo della LR 15/15, lo stesso deve essere presentato all’Assemblea Regionale Siciliana. Seguirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana, e finalmente dopo anni, l’iter sarà concluso.

Da Catania Il sindaco Enzo Bianco ha accolto la notizia con grande soddisfazione: “Si tratta – ha detto – di un risultato storico. Catania ha una grande capacità attrattiva e la nuova Città metropolitana, che per dimensioni si colloca appena dopo Milano, Roma, Napoli e Torino,riuscirà a competere per lo sviluppo con chiunque altro in Sicilia e in Italia”.

Niscemi è una città con 28 mila abitanti e confina a nord con Caltagirone e a sud con Gela. Con la fuoriuscita di Niscemi dalla ex provincia di Caltanissetta, oggi libero consorzio di comuni, si completa la continuità territoriale della città metropolitana di Catania, che attraversando Caltagirone e Niscemi arriva, appunto, a Gela.

Caltanissetta evidentemente non ha più alcuna attrazione verso quell’area geografica. Anzi, rappresentando il baricentro degli uffici distrettuali, dalla magistratura alle forze dell’ordine, passando per Prefettura, Camera di Commercio, Asp, vigili del fuoco, forestale e, appunto, provincia regionale, viene percepita come un’entità ingerente nei confronti delle comunità periferiche del sud della provincia.

“È il trionfo della democrazia partecipata”, dicono invece i promotori dei comitati di Gela, Piazza Armerina e Niscemi che hanno promosso l’adesione alla città metropolitana di Catania. Perché secondo Filippo Frantone, Salvatore Murella e Luigi Gualato, “la propulsione per centrare questo grande ed importante obiettivo, è venuta tutta dal popolo. Parte da Gela, oltre 10 anni fa (2006), l’iniziativa. Comitato promotore, insieme al Comitato Pro Referendum di Piazza Armerina e al Comitato Liberi Consorzi di Niscemi, dell’adesione al Libero Consorzio di Comuni di Catania, divenuto nell’agosto 2015, parte costituente della Città Metropolitana di Catania. Questi tre comitati insieme, hanno condotto nel 2014, il fronte del “SI” al referendum confermativo, riuscendo a condurre alle urne ben 32.000 cittadini dei tre comuni interessati, dei quali il 98% ha scelto il “SI” promosso da questi tre comitati”.

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