Cgil e Ugl contro Camera di Commercio su salario accessorio. La replica: “si pensi a futuro precari”

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“In riferimento all’articolo apparso sul quotidiano “LA SICILIA” del 25 ottobre 2015 a firma delle Segreterie FP CGIL e UGL, la Camera di Commercio di Caltanissetta, nel contestare interamente i contenuti del predetto articolo, fuorvianti nella forma e nella sostanza degli argomenti trattati e per i quali si riserva ogni azione presso le sedi competenti, precisa che le predette Segreterie provinciali FP CGIL e UGL non sono state escluse in alcun modo dalla contrattazione ma piuttosto le stesse hanno abbandonato i lavori della Delegazione Trattante”.

Così in una nota la Camera di commercio di Caltanissetta interviene sul tema sollevato da Fp Cgil e Ugl inerente il salario accessorio dei dipendenti, che le due sigle sindacali hanno contestato nella ripartizione tra lavoratori di ruolo e precari. Due distinti fondi per il salario accessorio dei dipendenti delle due categorie di lavoratori che, secondo Cgil Fp e Ugl, penalizzano i precari.

Nella nota la Cciaa invita i due sindacati “ad impegnarsi attivamente ad affrontare insieme, piuttosto, la ben più grave problematica riguardante la prossima scadenza del rapporto di lavoro del personale precario della Camera che, inesorabilmente e in assenza di un intervento normativo e finanziario della Regione Siciliana, scadrà improrogabilmente il 31 dicembre 2015, senza ulteriore possibilità di rinnovo, con le prevedibili drammatiche conseguenze laddove la legge di stabilità regionale 2016 nulla preveda”. Un invito che la Camera di commercio

Si tratta di 41 dipendenti complessivi, 33 a Caltanissetta e 8 a Gela, il cui futuro dipende dalle decisioni che verranno prese in sede di finanziaria regionale. A differenza dei precari degli enti locali, per la stabilizzazione di ex Lsu ed Asu delle Camere di Commercio va perseguito un disegno normativo ad hoc e soprattutto coperture economiche.

La Camera di Commercio di Caltanissetta, si legge nella nota, “intende mantenere un comportamento progettuale e costruttivo con tutte le organizzazioni sindacali”.

I due sindacati della funzione pubblica di Cgil e Ugl contestavano la sperequazione tra il fondo per i salari accessori del personale di ruolo, in tutto 15 dipendenti, a fronte di un fondo più esiguo destinato ai 41 precari. Ma, si è fatto anche rilevare, che il fondo per il salario accessorio viene utilizzato in parte anche per coprire scatti di carriera, progressioni orizzontali ed altre voci.

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