C’era una volta: “La Sicilia del gesso”, tecniche costruttive e cultura del tempo che fu

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Morta la stagione dello zolfo e ormai disperso un patrimonio di beni materiali e immateriali, da Caltanissetta è partita una proposta per la realizzazione di una “Via dei gessi siciliana”, sul modello della Vena del gesso romagnola (http://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola/).

Il presidente di Alchimia Giuseppe Giugno

Domenica l’associazione Alchimia organizza la presentazione del Volume degli Atti del convegno LA SICILIA DEL GESSO. Stratificazioni, tecniche costruttive e cultura, a cura di Marina Castiglione e Giuseppe Giugno, edito dalla casa editrice Lussografica, che costituirà il pretesto per continuare a parlare di gesso e territorio, di costruzione di reti e percorsi geo-culturali. A moderare l’incontro sarà Salvatore Picone, dell’associazione regionale Strada degli scrittori.

L’evento si svolgerà il 26 luglio alle ore 19 presso il sagrato della chiesa di San Filippo Neri (via Pietro Leone, 29, Caltanissetta). Patrocinatori dell’incontro, il Consorzio universitario di Caltanissetta, il Parco letterario “Pier Maria Rosso di San Secondo”, il comitato provinciale della Dante Alighieri, la tipografia Lussografica, la Real Maestranza di Caltanissetta, l’associazione Strada degli Scrittori. L’incontro sarà arricchito da una mostra di opere in gesso degli artisti Calogero Barba e Giuseppina Riggi. Interverrà con una relazione la prof.ssa Teresa Campisi dell’Università KORE di Enna. Per mettere in luce gli aspetti artistici e artigianali del materiale, interverranno il prof. Calogero Barba e l’Associazione Real Maestranza di Caltanissetta, nelle figure di Giuseppe Tumminelli e Gaetano Villanucci.

Il volume contiene le relazioni del Convegno interdisciplinare dal titolo omonimo, svoltosi a

La prof.ssa Marina Castiglione

Caltanissetta nel gennaio 2019, il primo dedicato integralmente agli aspetti geologici, archeologici, agli usi funzionali e artistici, agli aspetti etnoantropologici della civiltà del gesso. Mentre lo zolfo ha vissuto stagioni di interesse scientifico, economico, tecnologico, sindacale, antropologico e letterario, non è accaduto altrettanto al più dimesso gesso che pur costella il paesaggio rurale e urbano, in particolare della Sicilia centrale. Dai muretti in pietra di gesso, oggi preservati dall’Unesco, agli oratori di Giacomo Serpotta, il bianco abbacinante di questi diversi manufatti è frutto nobile di un lavoro umile, spesso condotto stagionalmente e in assenza di autorizzazione.

Le pratiche lavorative hanno segnato, tra cave, fornaci ed edifici, una traccia sul paesaggio, trasformandolo in luogo del vivere sociale, condizione e insieme cellula d’identità. Mentre in Spagna e in Francia si riattivano produzioni di gesso per il recupero conservativo dei centri storici, in Sicilia questa risorsa naturale e culturale – per così dire “pacifica” dati i suoi usi civili e non bellici come quelli dello zolfo – attende ancora di essere meglio conosciuta e valorizzata, magari nell’ottica di una “Via dei gessi”, proposta emersa alla fine del convegno.

Il volume si compone di due parti, Studi ed Esperienze, e contiene contributi di:

Salvatore Anzalone, Giovanni Arnone, Laura Bonura, M. Teresa Campisi, Piero Carbone, Mario Cassetti, Marina Castiglione, Marina Congiu, Enrico Curcuruto, Angelo Cutaia, Giuseppe Giugno, Francesco Longo, Antonella Mamì, Pier Francesco Palazzotto, P. Giuseppe Palumbo, Arcangelo Pirrello.

Il prossimo incontro è programmato il 9 agosto a San Giovanni Gemini, con il patrocinio del Comune e per l’interesse del Sindaco Dott. Carmelo Panepinto.

Alla luce delle disposizioni ministeriali dettate dalla emergenza covid19 l’accesso del pubblico al sagrato della chiesa viene garantito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Giuseppe Giugno, Presidente di Alchimia

La locandina

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