Il centrodestra rilancia le accuse al Sindaco. “Non ha capito, ha violato il codice etico”

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“Caltanissetta Protagonista, Forza Italia e Fratelli d’Italia, in merito a quanto dichiarato dal Sindaco nella Conferenza Stampa odierna, non soltanto confermano quanto riportato dal comunicato stampa trasmesso martedì scorso in merito al mancato rispetto del codice etico da parte del Sindaco, ma puntualizzano che dalle dichiarazioni dello stesso si evince che non ha compreso cosa recita il punto 3 comma a) riportato nello stesso codice etico: “dichiara che nell’espletamento della propria attività non sussistono interessi di propri parenti entro il quarto grado o conviventi”. Quello che ha dichiarato non è nullo e privo di senso, no, è fuorviante”. Così i rappresentanti dei tre partiti, Michelangelo Lovetere (Caltanissetta Protagonista), Fabiano Lomonaco e Gianfranco Fuschi (Fratelli d’Italia) e Carlo Giarratano (Forza Italia) rilanciano le accuse al sindaco di Caltanissetta.

“Stigmatizzano altresì le considerazioni dello stesso espresse che evidenziano fantomatiche accuse, interpretazioni cattive e capziose, e riflessioni così livorose che ci imbarazzano al punto da considerarle non serene e nemmeno degne di un primo cittadino, anche quando si trova in chiara difficoltà come adesso”.

“Non ha capito il Sindaco che non si parla di sua incompatibilità e nemmeno di interessi suoi personali come lui ha coscientemente o incoscientemente affermato dinanzi a tutta la stampa. Abbiamo solamente rilevato che il Sindaco ha violato il Codice Etico come è palese ed evidente. Basta leggere gli atti. Non c’entrano nulla le sue astensioni, non c’entrano nulla elementi amministrativi che addirittura si è tentato di portare alla deriva della turbativa d’asta. E se vogliamo dirla tutta, quando si svolge il ruolo di Sindaco si deve essere operare in modo che si evitino situazioni di questo tipo ben al di là del diritto e perfino di ogni codice etico”.

“La sua credibilità e la sua cristallinità non si deve evincere a parole ma con gli atti, che dicono ben altro. Se la politica come lui ha affermato ”è ridotta in questo stato” e la gente “non ha più credibilità nella politica e nelle istituzioni” per colpa anche dell’azione dei sottoscritti, forse non ha ben compreso che un ben più grosso ed eloquente discredito sta giusto causandolo lui con parole, difese e comportamenti scomposte e menzognere”.

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