Centro storico, si spacca il Consiglio su corso Umberto. Dopo sei ore la riapertura non passa

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Al termine di oltre cinque ore di dibattito, con veti incrociati su atti di indirizzo riguardanti il centro storico, il consiglio comunale si è diviso su due documenti contrapposti presentati da maggioranza e opposizione, facendo prevalere la legge dei numeri e quindi il documento della maggioranza, approvato con “appena” 13 voti.
IMG_9929Il consiglio era stato convocato su richiesta dell’opposizione, primo firmatario Antonio Favata di “officina politica nissena” e recitava testualmente nell’ordine del giorno: “riapertura al transito delle vie prospicienti il centro storico”.
Una linea che non è passata poiché la maggioranza di “Alleanza per la città”, al termine di una seduta fiume e relativa sospensione (di due ore e mezza, sic!), ha approvato un documento scritto a quattro mani con l’amministrazione Ruvolo. Una sorta di riedizione aggiornata del programma elettorale riguardante il centro storico, in cui si evidenziano i fermenti positivi e le risposte dei cittadini, presenti in massa in questi giorni per le vie del centro, dopo la chiusura al transito. Il documento della maggioranza è stato approvato con 13 voti favorevoli e 10 astenuti dell’opposizione.
Un’analisi a cui ha fatto da contraltare il documento dell’opposizione, frutto delle istanze e delle proposte di numerosi residenti e soprattutto commercianti della parte antica della città che prevedeva: maggiore illuminazione, sicurezza, arredo urbano, inversione di marcia in via Calafato, pass per i residenti e per i commercianti per lo scarico merci, potenziamento dei parcheggi e collegamento con bus navetta del servizio di trasporto pubblico locale. I commercianti hanno inoltre sottolineato come sia necessario distinguere nella gestione della viabilità il periodo invernale da quello estivo. Insomma non bisogna farsi prendere dall’entusiasmo di questi giorni secondo loro, perché poi in inverno il centro sarà un deserto.IMG_9919
Ma il vero oggetto del contendere è stata la richiesta formulata dall’opposizione e dai commercianti di riaprire al transito, seppur con Zona a traffico limitato, anche corso Umberto, l’attuale isola pedonale istituita dal sindaco Ruvolo. Una linea del Piave da cui non si passa e sulla quale l’amministrazione attiva ha rinserrato le fila dell’Alleanza, escludendo tale ipotesi. Il documento dell’opposizione è stato di fatto bocciato, non approvato, con l’astensione di 14 consiglieri di centrosinistra e 10 voti favorevoli dell’opposizione. Il Movimento 5 Stelle con Valeria Alaimo ha votato insieme all’opposizione. Lo stesso Movimento 5 Stelle, con Giovanni Magrì si è astenuto dal votare il documento di minoranza.
A giorni, intanto, dovrebbe aprire la ZTL in corso Vittorio Emanuele, rimasto chiuso dopo la fine dei lavori di pavimentazione.
La ZTL sperimentale dalle 9 alle 17 per i giorni feriali e dalle 9 alle 21 per i pre-festivi e festivi, non è ancora partita perché la Soprintendenza non ha sciolto il “nodo” dei paletti che dovranno delimitare l’area pedonale da quella transitabile dalle auto, essendo entrambe su un unico livello. Pare che la Soprintendenza abbia in questi giorni comunicato la forma, la modalità di collocazione e il materiale dei paletti che adesso saranno acquistati e collocati dall’amministrazione. Altra isola pedonale sarà istituita davanti la Cattedrale.
IMG_9930Al civico consesso, almeno per le ore mattutine, hanno partecipato tra il pubblico (ma senza possibilità di intervento in quanto la seduta era ordinaria) numerosi commercianti.
Soprattutto a loro, ma anche a tutti i cittadini e ai potenziali investitori, il sindaco Giovanni Ruvolo ha lanciato un messaggio chiaro: da adesso in poi chi vuole rimanere in centro storico o vuole venire ad investire dovrà sapere che andrà incontro a vantaggi (sgravi fiscali Imu e Tari, oneri di urbanizzazione azzerati) ma avrà anche delle limitazioni come avviene nelle città che hanno investito nei centri storici. IMG_9927

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