Centro Storico, monta la rabbia di residenti e operatori commerciali. “Troppi disagi, così chiudiamo”

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IMG_2573Mattinata molto movimentata a Palazzo del Carmine. Numerosi tra residenti e operatori commerciali si sono riversati dentro il Municipio per protestare contro il nuovo piano traffico in centro storico. Denunciano l’innalzamento delle polveri sottili e soprattutto la desertificazione del centro storico dopo la chiusura del tratto di corso Umberto in prossimità della Cattedrale.

Una rabbia vera quella dei commercianti e dei residenti del centro storico, in particolare di corso Vittorio Emanuele, Piazza Garibaldi, rione San Domenico e Badia, quella manifestata a gran voce venerdì mattina al sindaco Giovanni Ruvolo per esprimere, dal loro punto di vista, tutta la inadeguatezza del piano traffico approntato dall’amministrazione dopo l’istituzione della ZTL.

I commercianti hanno denunciato un calo netto di fatturato del 70%.IMG_2574

Alcuni minacciano di chiudere le attività, non prima però di azioni eclatanti, come l’occupazione di viale Testasecca. I residenti delle vie Camillo Genovese, via Tumminelli e via Paolo Emiliani Giudici, sono altrettanto esasperati. Nelle piccole stradine del rione, infatti, è stato convogliato tutto il traffico veicolare di corso Umberto e via XX Settembre. Le famiglie sono costrette a impedire ai bambini di affacciarsi ai balconi per l’impennata di smog. Auto in colonna, e strette vie tra i palazzi, fanno il resto. Diverse decine, tra commercianti e residenti si sono dati appuntamento a Palazzo del Carmine per urlare tutto il loro disappunto. In particolare chiedono la riapertura dei venti metri di corso Umberto davanti la Cattedrale, la cui chiusura ha provocato grandi disagi ad automobilisti, residenti e commercianti.

corso Vittorio deserto alle 12,00
corso Vittorio deserto alle 12,00

Con l’effetto immediato, in pochi giorni, che corso Vittorio pur aperto al traffico dalle 9 alle 17, si presenta praticamente vuoto. I nisseni hanno rinunciato ad andare in centro storico.

Il sindaco, dopo aver ascoltato le istanze degli operatori commerciali, ha nuovamente riunito il tavolo tecnico, per trovare soluzioni. Ha ammesso le criticità ma non ha assicurato nessun passo indietro sulla chiusura di corso Umberto, tratto piazza Garibaldi.

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l’acchianata degli scarpara?

Grande senso di responsabilità ed equilibrio degli operatori commerciali. Le loro richieste, infatti, sono apparse moderate, seppur illustrate con toni esasperati. Non pretendono la riapertura tout court del transito veicolare, non mettono in discussione la Ztl in corso Vittorio (tratto tra via Testasecca e corso Umberto) né l’isola pedonale in corso Umberto (lato Municipio).

Chiedono però che riapra immediatamente il tratto di 20 metri di strada davanti la Cattedrale e conseguentemente quello di corso Vittorio Emanuele (tratto che va da corso Umberto a via Re d’Italia) che alla chiusura della ZTL, alle 17, diventa anch’esso isola pedonale.

“Noi siamo qui solo per essere ascoltati”, spiega Alessandro Savoia, titolare di una gastronomia. “Quando vengono prese determinate decisioni bisogna ascoltare cittadini, residenti e commercianti. Non dobbiamo creare disagi ma creare ricchezza. Questo è solo disagio e impoverimento del centro Storico. Noi chiediamo solo la riapertura del tratto della Cattedrale e il ripristino del senso di marcia a scendere di via P.E. Giudici. In tutte le città il traffico è a scendere, noi invece abbiamo ben tre strade in salita. I bambini non possono più uscire dai balconi”.

“Abbiamo almeno un 70% in meno di fatturato. Io ho quattro dipendenti e già stiamo cercando di stringere perchè gli incassi sono diminuiti”.

Non mancano poi le denunce di incongruenze e ingiustizie. Come quelle subite da alcuni locali del centro storico, per i loro arredi urbani che sono stati costretti a smontare, “mentre in città – ha detto il titolare di un pub – proliferano le baracche di frutta che a fronte di autorizzazioni di dieci metri di suolo, ne occupano 25 senza che nessuno intervenga”.

caos alla "Badia"
caos alla “Badia”

Ad ascoltare le loro istanze, insieme al sindaco Giovanni Ruvolo, c’erano gli assessori Massimo Bellomo e Amedeo Falci. A mediare tra le opposte istanze di residenti e Amministrazione, alcuni consiglieri comunali che si faranno promotori di una sintesi: Alessandro Maira, Valeria Alaimo, Gianluca Bruzzaniti.

 

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