Centro Storico, le domande di Italia Nostra. “L’eterno ricominciare daccapo di questa città”

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Quali progetti? Italia Nostra sui lavori di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele e sui lavori di recupero edilizio nel Quartiere Provvidenza, a Caltanissetta

JanniDue questioni: lavori di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele e lavori di recupero edilizio nel Quartiere Provvidenza. A Caltanissetta. Alla luce di quanto accaduto in questi ultimi mesi del 2014, non possiamo non porre alcune domande all’Amministrazione Comunale, ma anche alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, considerato che si tratta di progetti e lavori che riguardano la parte storica e monumentale della Città, dunque aree piuttosto delicate e complesse. Considerato che si tratta di progetti e lavori che riguardano i cittadini nisseni. Considerato che Italia Nostra (www.italianostra.org) concorre, insieme alle istituzioni preposte, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale del territorio.

Dunque, le domande: esistono i progetti esecutivi e cantierabili dei lavori di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele e dei lavori di recupero e restauro del patrimonio storico e abitativo nel Quartiere Provvidenza? Poniamo queste domande per il semplice ma fondamentale motivo che questi progetti non li abbiamo mai visti, non sono mai stati resi pubblici, così come previsto dalla vigente normativa e, soprattutto, come prevede una buona amministrazione della Cosa Pubblica o dei Beni Comuni che dir si voglia.

Progetti del tutto o quasi del tutto sconosciuti, ignoti. Del progetto della Grande Piazza, quantomeno, conoscevamo gli elaborati prodotti dagli architetti vincitori del ben noto concorso pubblico, poi comunque modificati, in modo significativo, rilevante, in fase di realizzazione.

Del progetto di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele, invece, non conosciamo nulla, o quasi nulla. Ma, ripetiamo:esiste un progetto esecutivo e cantierabile, un progetto che non determini omissioni ed errori, o danni; un progetto che non determini rilievi e verifiche tecniche ex post, ripensamenti o insostenibili ritardi in fase di realizzazione, come tante, troppe volte è già accaduto in questa Città?

La medesima domanda poniamo riguardo ai lavori di recupero e restauro del patrimonio storico e abitativo in corso di realizzazione nel Quartiere Provvidenza, di cui si evidenziano le consistenti e preoccupanti demolizioni (come ben sappiamo, “messa in sicurezza”, per il Comune di Caltanissetta, significa sostanzialmente demolizione). Esiste, anche qui, un progetto esecutivo e cantierabile? Forse è opportuno ricordare cosa scrisse, il 10 gennaio 2014, a seguito dei nostri ripetuti e circostanziati documenti ed esposti, l’attuale soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali dr. Lorenzo Guzzardi, rivolgendosi – tra gli altri – al Sindaco, ai progettisti e ai dirigenti dell’Ufficio Tecnico Comunale. Scriveva la Soprintendenza:

<<Considerato che nella citata nota del RUP n. 70692 si specifica che al verbale di consegna dei lavori sono stati allegati ed espressamente accettati dall’impresa il verbale di conferenza dei servizi del 24.04.2013 ed il verbale sottoscritto dalla Soprintendenza BB.CC.AA. e dal Comune di Caltanissetta in data 13.09.2013; considerato altresì che, per il corretto prosieguo dell’intervento di recupero degli immobili predetti, è indispensabile procedere, urgentemente, alla redazione di una perizia di variante, soggetta all’approvazione di questa Soprintendenza, che recepisca tutte le prescrizioni dettate in sede di Conferenza dei Servizi del 24.04.2013. Per quanto premesso, nella more della redazione della citata perizia, da sottoporre a consequenziale approvazione da parte di questa Soprintendenza, si dispone che vengano eseguiti esclusivamente lavori di messa in sicurezza dell’esistente. Rappresentando l’urgenza di quanto richiesto, si evidenzia che eventuali danni agli immobili oggetto dell’intervento di che trattasi, derivanti dai ritardi nella redazione della variante in parola, saranno imputabili a codesta stazione appaltante>>.

Infine, riguardo all’iniziativa che vedrà impegnati quaranta studenti del corso di laurea di Laboratorio di Restauro dell’Università degli studi di Enna Kore, che effettueranno dei sopralluoghi nel centro storico di Caltanissetta ed in particolare nel Quartiere Provvidenza, svolgendo attività di rilievo dei manufatti edilizi finalizzata alla classificazione tipologica, materica, tecnologica, dello stato d’uso e funzionale, con il dovuto rispetto per lo studio e il lavoro che verrà realizzato, inevitabilmente ci chiediamo: non saremo di fronte all’ennesima, tautologica operazione di marketing urbano e territoriale? A cosa servono, dunque, i piani e i programmi, i rilievi e i progetti (tra cui il Piano Paesaggistico, la Variante generale del Prg, i Piani di recupero) elaborati a spese dei cittadini, da tecnici, esperti e docenti universitari, nel corso degli ultimi trent’anni?

Sconforta e sconcerta, di questa nostra Città, l’eterno, inesorabile ricominciare daccapo. L’eterna opacità burocratico-amministrativa. La superficialità, il pressappochismo. L’incapacità di comprendere, riconoscere, valorizzare le risorse territoriali. Il processo di cambiamento è difficile, complesso, ne siamo consapevoli. Ma l’Europa, da qui, appare ancora lontana, molto lontana.

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