Centro storico, consiglio conteso. Bruzzaniti: dagli ubbidienti consiglieri inutile captatio benevolenziae

873

“Dopo il pesce d aprile del Sindaco anche i consiglieri di maggioranza vorrebbero prendere in giro i nostri concittadini. Ha dell’inverosimile, infatti, il comunicato stampa a nome della maggioranza dove si celebra, a più riprese, la volontà ferrea dell’amministrazione e della maggioranza stessa, di discutere in consiglio comunale (che alla fine sarà celebrato giorno 20 aprile alle 9.30) la scelta di inibire il transito veicolare in centro storico nonché delle problematiche dei residenti e commercianti connessi a tale scelta”.
Lo afferma in una nota il presidente della settima commissione trasparenza, Gianluca Bruzzaniti, dopo il batti e ribatti tra maggioranza e opposizione sul consiglio comunale monotematico sul centro storico e sulla viabilità connessa. Il riferimento dopo la notizia della convocazione per il 20 aprile, dopo un primo rinvio della seduta inizialmente convocata il 9 aprile, è alle dichiaraizoni del consigliere del Polo Civico, Carlo Campione, presidente della commissione bilancio.
“Niente di più falso”, rincara la dose Bruzzatini, consigliere di Officina politica nissena.
“L’opposizione aveva chiesto un consiglio comunale, su esplicita istanza dei commercianti, per giorno 28 Marzo, ma successivamente in conferenza dei capigruppo, con la volontà di affrontare la problematica in maniera “unitaria”, la stessa opposizione “sotterrando l’ascia” acconsentì ad un rinvio richiesto dalla maggioranza”.
Poi, racconta Bruzzaniti, “gli stessi consiglieri di maggioranza, che anche questa volta avevano ricevuto precise indicazioni dal Sindaco, facendo una clamorosa retromarcia, dichiararono che per il momento non avevano alcuna intenzione di celebrare un consiglio comunale per discutere e spiegare ai cittadini le decisioni prese sul centro storico, in quanto, come se fossero i detentori della “verità” e della “saggezza”, la decisione è presa e nessuno dovrà opporsi!!!”
“Oggi sulla scia del loro altissimo “buonsenso” o forse, deboli del fatto che il regolamento comunale obbliga la presidenza del consiglio a celebrare un consiglio comunale che scaturisca da una richiesta di almeno un quinto dei consiglieri, si arrampicano sugli specchi cercando di accaparrarsi la benevolenza dei cittadini del centro storico e dei commercianti con frasi tipiche di questa amministrazione, ovvero “partecipazione” e “coinvolgimento” con la sola volontà di mascherare l’atteggiamento dittatoriale assunto in questi dieci mesi. Il problema è che questa amministrazione insieme ai suoi “ubbidienti”consiglieri di maggioranza non ha ancora capito che i nostri cittadini “hanno teste pensanti” e non è così facile prenderli in giro, né il primo d’aprile ne tantomeno in un giorno qualunque”.

Commenta su Facebook