Centro storico, Confesercenti al Sindaco: "sbagliare umano ma non è normale chiuderlo ancora per un anno e mezzo"

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“Il sindaco Ruvolo con i suoi assessori hanno un cattivo concetto della “Democrazia Partecipata”, stabiliamo intano che se non c’è partecipazione non c’è democrazia, ma un’ altra cosa”. La Confesercenti di Caltanissetta attacca frontalmente il sindaco Giovanni Ruvolo affermando che “questa amministrazione ha una grande “allergia” verso le parti sociali di rappresentanza collettiva ed imprenditoriale in particolare”.
“Capisco che bisogna salvaguardare la salute, ma ci corre l’obbligo di rasserenare: non abbiamo malattie infettive. Abbiamo più volte dimostrato che siamo disposti a metterci a disposizione della nostra città mettendo a disposizione la nostra esperienza, di essere disposti a discutere senza nessun tipo di provocazione, pronti ad un confronto con assunzioni di responsabilità sulle scelte inerenti lo sviluppo sociale ed economico della nostra città, capisco che è difficile sedersi intorno ad un tavolo con chi “senza peli sulla lingua” dice quello che pensa e ci possa fare ricordare tutte le promesse da marinaio sul centro storico, nell’esecuzione dei lavori, sulla qualità degli stessi, sul rispetto dei tempi e sul progetto del “salotto buono”.
“Ricostruire dopo aver investito su politiche errate che hanno portato alla fuga delle imprese, e all’abbandono di quello che era e dovrebbe restare il fulcro della città, non è per nulla facile”.
“Sbagliare è umano – prosegue Confesercenti – ma perseverare è diabolico, come si può supporre di (è normale secondo voi) chiudere il centro storico per un altro anno e mezzo? Significa far chiudere quelle imprese che fino ad oggi hanno resistito alla desertificazione perché attaccati con affetto alla propria “ Bottega” ed alla loro città”.
“Il cambiamento è difficile, cambiare abitudine non è facile e fermo restando che tutti vorremmo un centro storico bello, pieno di negozi, luogo d’incontro e di acquisti, vorremmo ancora una volta ricordare che pur essendo d’accordo alla pedonalizzazione non è questo il momento storico”.
“Cio’ puo’ avvenire successivamente preservando le attivita’ esistenti e non sperare i future aperture dopo che l’involuzione sara’ terminata, agevolare le nostre(crisi, carenza di consumi), famiglie in grande crisi economica ed utilizzando il buon senso (vorrebbe dosare tutto a piccole pillole per evitare d’ingoiare bocconi fallimentari).
Quindi Confesercenti propone: chiusura alle auto programmata magari solo nei fine settimana dalle 17 alle 21, servizi di trasporto efficienti con navette che possano collegare anche il viale della regione al centro storico, programmazione eventi e sagre con una calendarizzazione chiara e condivisa dalle parti”.

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