Centro storico, commercianti abbandonano incontro per protesta. Sindaco: "anche piazza Garibaldi pedonale"

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E’ finito male l’incontro tra l’amministrazione comunale e i commercianti del centro storico, tenutosi questa mattina al Foyer del Teatro Margherita. In realtà era iniziato peggio, quando il tavolo tecnico, prima della conferenza stampa, era stato chiuso ai giornalisti tra le proteste dei commercianti che avevano chiesto alla stampa di assistere.

I commercianti abbandonano l'incontro
I commercianti abbandonano l’incontro

Poi, nella seconda parte, quando il primo cittadino ha tenuto la conferenza stampa, i rappresentanti di Confesercenti, Cidec, Federmoda di Confcommercio, numerosi singoli esercenti e il centro commerciale naturale, hanno abbandonato la sala proprio mentre il sindaco parlava.
La plateale protesta è andata in scena quando il sindaco Ruvolo, affiancato dagli assessori Boris Pastorello, Amedeo Falci e dalla presidente del consiglio, Leyla Montagnino, ha annunciato che oltre all’isola pedonale di corso Umberto e via Palermo, sarà pedonalizzata anche piazza Garibaldi, dove il transito delle auto sarà interdetto davanti la Cattedrale. A quel punto i commercianti si sono alzati e se ne sono andati rumoreggiando. Per il primo cittadino non è certo la pedonalizzazione di piazza Garibaldi la causa della protesta, sebbene in un clima già teso tale annuncio (per i commercianti a sorpresa stando a quanto da loro dichiarato) probabilmente non ha giovato a stabilizzare i rapporti.
Poco prima il sindaco aveva illustrato altri provvedimenti riguardanti la mobilità, in particolare la ZTL, zona a traffico limitato in corso Vittorio Emanuele, nel tratto in cui si sono conclusi i lavori di pavimentazione. Lì le auto, ma non i mezzi pesanti, potranno transitare durante il giorno nei feriali. Sempre nei feriali la strada sarà interdetta IMG_9449dalle 17 alle 21 (o alle 24, ha detto Ruvolo). Nei festivi e nel week end la Ztl sarà chiusa dalle 9 del mattino alle 21 (o alle 24). Contemporaneamente alla Ztl sarà istituito un bus navetta ogni mezz’ora per il centro storico.
Non è invece ancora chiaro quale sarà il percorso alternativo dopo l’istituzione dell’isola pedonale in piazza Garibaldi. Alla domanda fatta da un giornalista al sindaco se sarà invertito il senso di marcia nelle vie Camillo Genovese e Tumminelli (soluzione obbligata quando sarà attiva la Ztl in corso Vittorio, altrimenti sarebbe impossibile raggiungere il parcheggio di via Medaglie d’Oro), il sindaco ha risposto: “ci stiamo lavorando, le soluzioni sono allo studio”.
“Abbiamo accolto le istanze dei commercianti per operare una gradualità nella pedonalizzazione del centro storico che l’Amministrazione ha accolto. Quindi abbiamo introdotto la Ztl in corso Vittorio, mantenendo le aree attualmente pedonalizzate, corso Umberto, via Palermo e abbiamo pedonalizzato anche Piazza Garibaldi evitando il transito delle auto davanti la Cattedrale”, spiega il sindaco Giovanni Ruvolo a Radio CL1.
IMG_9440“Contemporaneamente avverrà l’attivazione di una corsa del trasporto pubblico che dalle 17 in poi sarà attivata con una navetta che collegherà le zone alte della città con il centro storico con una frequenza di 30 minuti”.
Per il sindaco è “l’inizio di un percorso che vede l’amministrazione impegnata in un forte investimento in centro storico, dove oggi conviene investire. C’è un abbattimento del 80% sulle tasse locali, Imu e Tari per chi apre o ristruttura e il consiglio ha deliberato l’azzeramento degli oneri di urbanizzazione. Agevolazioni per chi affitta locali a prezzi calmierati, quindi l’amministrazione ha fatto tantissimo e adesso tocca alla città appropriarsi di questo bene comune”.
Ma tra i commercianti serpeggia più che un semplice malumore. Sono intenzionati a promuovere azioni eclatanti, anche in via giudiziaria,abbiamo sentito tra i corridoi di palazzo del Carmine.
Alcuni consiglieri comunali presenti (La Rocca e Romano)
Alcuni consiglieri comunali presenti (La Rocca e Romano)

“Non condividiamo assolutamente questa politica – afferma Antonio Gruttadauria – perchè ci danneggia notevolmente. Di fronte all’unanimità dei commercianti, con la Ztl pensavamo che il sindaco facesse un passo indietro e invece c’è un irrigidimento e apprendiamo pure che piazza Garibaldi viene interdetta al traffico, così non si può andare avanti”.
“La Ztl accontentava gli umori, ma adesso questo ulteriore irrigidimento e l’allargamento della chiusura a piazza Garibaldi ci lascia interdetti”.
“Fondamentalmente – gli fa eco Angelo Cammalleri presidente di Federmoda – quello che abbiamo proposto oggi unitariamente, non è stato considerato. Siamo usciti perchè abbiamo fatto nuove proposte, cercando una via intermedia rispetto al suo progetto, esplicitando che il centro storico chiuso non può essere il punto di partenza di un progetto. Poi però abbiamo sentito un proclama di ciò che l’amministrazione vuole fare senza prendere minimamente in considerazione ciò che gli era stato chiesto. Sarebbe opportuna maggiore sensibilità da parte di un’amministrazione che promuove democrazia partecipata. Senza andare dritti come dei trattori perchè questo porterà solo desertificazione del nostro centro storico”.
IMG_9444Il più duro con il sindaco Ruvolo è il presidente di Confesercenti, Giovanni Lillo Randazzo.
“Intanto – spiega Randazzo – non abbiamo condiviso che la stampa fosse messa fuori, invece doveva ascoltare gli interventi di tutti per dare un’informazione precisa. Non ha senso, altro che democrazia partecipata. Il sindaco ci chiama per discutere, abbiamo fatto le proposte, ovvero che bisogna aprire a una certa ora, poi alla fine ci dice che rimane nelle sue posizioni. Se mi inviti a discutere significa che puoi trattare, se invece pensi che delle imprese non te ne frega niente allora lo si dica chiaramente e se ne assume la responsabilità. E’ un comportamento non democratico”. “La chiusura – ribadisce anche Randazzo – non è un punto di partenza ma un punto di arrivo di politiche mirate”.
“La ztl l’avevamo chiesta noi da una vita. Non possiamo chiudere anche la pizza Garibaldi. Quindi allarghiamo la zona pedonale, invece che restringerla. Andate a vedere cosa c’è in corso Umberto, come stanno fallendo i negozi, non possiamo occuparci solo di una parte di città, e per arrivare alla chiusura se tutto va bene ci vogliono anni. Lui vuole passare come il sindaco che ha costruito il salotto, ma se significa lasciare in centro storico i cadaveri delle imprese noi non ci stiamo”, conclude il presidente di confesercenti.
IMG_9442Predica calma e moderazione l’assessore alla viabilità, Amedeo Falci, che parla di “una prova”. “Vediamo prima come va”.
“Ci sono state sempre difficoltà per chiudere il centro storico”, ricorda Falci. “Da ragazzino quando andavo con la moto, c’erano sempre problemi tra commercianti e politici. In effetti a Caltanissetta il centro storico non si è mai chiuso in modo definitivo, perchè ci sono state pressioni dei commercianti, ma non li sto colpevolizzando. Si è detto per 40 anni che il centro storico non può chiudersi perchè mancano tangenziali che lo possano bypassare, ma in tutte le città d’Italia il centro storico è stato chiuso e i commercianti hanno prima risposto in modo negativo e poi in modo positivo”.
commercianti a confronto con il Comandante Parisi
commercianti a confronto con il Comandante Parisi

“Quindi dico facciamo una prova. Arriviamo gradatamente alle soluzioni e studiamo la popolazione, non solo i commercianti, io vorrei sentire tutti. Su Facebook ho visto discussioni pesanti sul fatto che non si chiuda corso Vittorio Emanuele. Io accolgo tute le indicazioni, vediamo questa come una prova”.
“I commercianti sono arrabbiati e non mi sorprende – conclude l’assessore Falci – Secondo me non vogliono solo la viabilità, ma la sosta breve. Soprattutto i bar vogliono la sosta breve ma nei centri storici non è consentito in nessuna parte d’Italia”.

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