Centro d’accoglienza di Pian del Lago. Trovato l’accordo ma l’azienda chiede tredici ricollocamenti

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Una lunga ed estenuante mediazione, condotta dal prefetto Maria Teresa Cucinotta, ha portato ad un accordo firmato da tutte le sigle sindacali sul futuro dei lavoratori del Cara di Pian del Lago, in vista dell’affidamento della gestione dei servizi per un anno all’Associazione di imprese San Filippo Neri ed Essequadro.

Le due società, subentranti ad Auxilium, avevano proposto a 70 operatori del centro un contratto di 30 ore settimanali delle quali soltanto di 24 garantite. Al termine di una riunione durata nove ore si è raggiunto l’accordo sindacale che però ha lasciato l’amaro in bocca agli operatori. Di più, alla luce del forte ribasso d’asta operato in sede di gara dalla società vincitrice (34% su un importo complessivo di 7 milioni di euro), non si poteva fare. L’accordo prevede che il contratto rimanga invariato a 36 ore settimanali per i part time e 38 ore per i dipendenti full time. Ma la società si impegna a garantire soltanto 29 ore per i primi e 30 per i secondi, che potranno essere integrate con il ricorso ai Fondi di integrazione salariale. Tale soluzione è vincolata ad una condizione: 13 lavoratori, infatti, dovranno essere ricollocati. 6 a Mazzarino presso il centro cottura di una delle società che gestiscono il servizio, 3 a San Cataldo presso una struttura per minori migranti gestita dalla mandataria e 4 ricollocati all’interno dello stesso centro di pian del Lago con diverse mansioni.

Entro oggi i dipendenti dovranno firmare i contratti in modo da consentire il passaggio alla nuova gestione dal 1° settembre.

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