Centro d’accoglienza di Pian del Lago. Con il nuovo bando lavoratori a 24 ore settimanali

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Una situazione ingarbugliata per un appalto tormentato, ed a farne le spese potrebbero essere i lavoratori.

Sit in Prefettura questa mattina degli operatori del centro d’accoglienza per immigrati di pian del Lago. Per circa 70 operatori (su 110 che a vario titolo lavorano presso il centro) con l’affidamento del nuovo appalto alla società cooperativa San Filippo Neri di Roma, si profila infatti una drastica riduzione dell’orario di lavoro.

Da 36 ore settimanali, infatti, passerebbero a 24, con la possibilità di arrivare a 30, in caso di necessità di volta in volta comunicate da parte dell’azienda. Il nuovo servizio, un bando ponte di un anno le cui operazioni di gara si sono protratte per un ricorso al Tar e un successivo appello al Cga, dovrebbe partire il 1° settembre. Ma i sindacati (quasi tutti ndr.) sono sul piede di guerra. I segretari generali della funzione pubblica, infatti, hanno ricevuto una lettera da parte della cooperativa in cui si fissava per questo pomeriggio la data per siglare i contratti. Non più 36 ore settimanali ma 24 ore garantite, che possono essere elevate a 29-30 ore qualora la rotazione del personale a causa delle assenze giustificate lo richieda.

Condizioni inaccettabili per i lavoratori che già quattro anni addietro si sono declassati per mantenere il posto di lavoro. Poi hanno rinunciato ai buoni pasto e infine, per un lungo periodo sotto la gestione Auxilium, hanno accettato i contratti di solidarietà. Adesso l’ulteriore declassamento, che farebbe precipitare le famiglie in uno stato di estremo precariato con stipendi tra le 600 e le 700 euro mensili per svolgere un lavoro nell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

La gara è stata aggiudicata dalla Prefettura all’esito di una serie di ricorsi al Tar e poi al Cga, dopo che la stessa commissione di gara prefettizia aveva giudicato “anormalmente basse” quattro offerte.

Su una base d’asta di circa 7 milioni di euro la coop San Filippo Neri si è aggiudicata la gara con un ribasso di quasi il 35% per una cifra finale di 4 milioni e 795 mila euro in un anno, per l’accoglienza di 552 persone nei tre centri di pian del Lago.

Condizioni inaccettabili per i sindacati che hanno partecipato al sit in, prima di incontrare il viceprefetto Elisa Borbone e successivamente il prefetto Maria Teresa Cucinotta. In mattinata hanno ottenuto la sospensione della lettera di convocazione per la firma del contratto.

Del caso si è occupata a più riprese la segreteria cittadina del Partito Democratico che in una nota del giugno scorso paventava che “la Ditta aggiudicataria, la SAN FILIPPO NERI, risulterebbe essere collegata alla attuale gestione Auxilium”.

Dal sit-in ascolta l’intervista al segretario generale Fp-Cgil della provincia di Caltanissetta, Giovanna Caruso

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