Centro d’accoglienza all’ex Oratorio, Giorgia Meloni chiederà l’annullamento. Adriana Ricotta attacca il Prefetto

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Mercoledì pomeriggio l’assemblea cittadina all’Oasi della cultura di via Borremans convocata contro l’ipotesi che la struttura divenga un centro d’accoglienza per migranti. Presenti gli operatori della struttura, adibita a scuola dell’infanzia, asilo e teatro, ma anche citadini del quartiere e diversi esponenti politici della destra. Da Fratelli D’Italia, che ha avviato una petizione, alla Lega nord, passando per Caltanissetta Protagonista e Udc. A fine assemblea è arrivato anche il sindaco Giovanni Ruvolo.

IMG_4629Sarà presentata un’interrogazione parlamentare da Giorgia Meloni sul bando per l’affidamento del servizio d’accoglienza per migranti richiedenti asilo in corso da parte della Prefettura. E’ quanto annunciato da Gianfranco Fuschi di Fratelli d’Italia nel corso dell’assemblea cittadina organizzata nell’ex oratorio salesiano di via Borremans mercoledì pomeriggio. Un’assemblea organizzata dalle associazioni che oggi svolgono attività nella struttura, l’Oasi della cultura e la Kinder School. Struttura che una cooperativa di Vercelli, la Versoprobo, ha indicato invece come sede di un centro d’accoglienza straordinaria per richiedenti asilo nella sua offerta presentata in Prefettura. Cento posti in tutto.

La gara è ancora in corso da parte degli uffici della Prefettura e prevede l’accoglienza complessiva di 470 migranti, per un impegno di spesa di circa 4 milioni e mezzo di euro dal 30 marzo al 31 dicembre 2017, da suddividere nelle strutture individuate dalle diverse offerte pervenute per la provincia di Caltanissetta. Tra esse, appunto, vi è la sede dell’ex oratorio, dove l’offerta presentata è di ospitalità per 100 richiedenti asilo. Circa 150 persone si sono radunate nel piazzale dell’ex oratorio Don Bosco. Tra loro chi svolge attività quotidiana nella struttura. I ragazzi del teatro e dei corsi di musica, i bambini che utilizzano il bike park realizzato da un’associazione, oltre i responsabili della Kinder School che nei locali ha allestito un asilo nido e una scuola dell’infanzia. Sia l’Oasi della cultura che la Kinder school affermano di avere un contratto IMG_4630d’affitto fino al 2019.

“I Salesiani ci stanno giocando un brutto tiro, questo non va bene e vedete la partecipazione della cittadinanza, non è un problema nostro”. A parlare è Lia Gumina presidente della cooperativa Kinder School. “Ormai siamo invasi dagli immigrati, non è un problema di razzismo, questo finto buonismo deve finire. Queste sono attività pubbliche autofinanziate, IMG_4622imprenditori che investono per attività pubbliche, con posti di lavoro, un asilo, una scuola dell’infanzia e di formazione. Inoltre c’è musica e teatro, credo che ormai l’istituto debba essere indirizzato a queste attività”, conclude.

Presenti diversi esponenti di partiti di centrodestra, alcuni dei quali sono anche intervenuti. Tra gli altri Adriana Ricotta, consigliere comunale e commissario cittadino dell’Udc, Gianfranco Fuschi e Fabiano Lomonaco di Fratelli d’Italia. Ricotta, che ha sostenuto di intervenire come cittadina e non come consigliere comunale, è arrivata addirittura a chiedere la rimozione del prefetto.

“Se il Prefetto deve imporre, e me ne assumo la responsabilità, delle aliquote che non sono rispettate – ha detto Ricotta – che il prefetto venga rimosso e trasferito perché non è possibile che a casa nostra si faccia come meglio si crede”.

IMG_4623Mentre Fuschi ha annunciato l’interrogazione parlamentare della Meloni. La cooperativa che ha presentato l’offerta per l’ex oratorio di proprietà dei Salesiani di Catania, in un primo momento aveva erroneamente indicato l’altro oratorio salesiano di via Sacro Cuore, salvo poi comunicare l’errore alla commissione di gara, indicando solo successivamente ed a gara già iniziata la struttura di via Borremans.

“Noi riteniamo che questa gara sia illegittima” esordisce Fuschi, che in passato è stato anche vicesindaco di Caltanissetta. “Abbiamo chiamato Giorgia Meloni che presenterà un’interrogazione nei confronti del Prefetto e chiederà l’annullamento. E’ chiaro che una gara ha presupposti giuridici che non si possono cambiare in corso d’opera. Era stata indicata un’altra sede ed era stato detto dalla cooperativa che al 31 dicembre i locali erano vuoti quindi si tratta di un falso che si tenta di aggiustare in corso d’opera”.

“Siamo invasi dagli extracomunitari”, “non faccio scendere mia figlia a giocare in strada”, sono solo alcune delle frasi sentite durante l’assemblea cittadina di mercoledì pomeriggio all’Oasi della cultura. Ma i numeri ufficiali delle presenze di richiedenti asilo nel capoluogo di Caltanissetta sono lontani dalla narrazione di un’invasione, sebbene sia innegabile che Caltanissetta sia un territorio di frontiera per la presenza del centro d’accoglienza di Pian del Lago.

IMG_4615Sono cinquecento le presenze a Pian del Lago. Altri 230 sono i migranti ospiti dei cosiddetti centri d’accoglienza straordinaria come via Niscemi. Poi vi sono gli ospiti dei progetti Sprar e i minori migranti accolti nelle comunità o negli Sprar. Complessivamente si arriva a 900 presenze ospitate a Caltanissetta nel circuito ufficiale. La percezione del fenomeno è amplificata dalle presenze di quei migranti che sono costretti a tornare a Caltanissetta per il rinnovo del permesso di soggiorno e il cui numero, così come il tempo di permanenza, nessuno può stabilire con certezza. Molti quelli costretti a dormire all’addiaccio anche durante le giornate più rigide dell’inverno, oppure ad occupare casolari di campagna, abitazioni di fortuna senz’acqua e corrente elettrica.

Il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, questa mattina ha incontrato il Prefetto, Maria Teresa Cucinotta, la quale ha confermato che prima di qualsiasi assegnazione tutti i requisiti devono essere rispettati, sottolineando che non vi è ancora alcuna aggiudicazione.

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