Centro accoglienza per migranti. 35 lavoratori rischiano il licenziamento. Cgil, Cisl e Uil scrivono al Prefetto

CIE Pian del Lago Esterna35 posti di lavoro sono a rischio presso il centro di accoglienza di Pian del Lago dove è imminente, a partire dal 1° settembre, l’ingresso della nuova cooperativa che gestirà il centro. Si tratta della Domus Caritatis di Roma, società che ha vinto l’appalto per la prima volta, con la nuova normativa, espletato dal Ministero dell’interno a livello centrale. Subentra alla cooperativa Albatros che impiegava per il servizio 99 addetti. La nuova società, invece, intende assumerne in continuità di servizio soltanto 64 persone. Gli altri sono destinati alla cassa integrazione e quindi al licenziamento. Irremovibili i responsabili della cooperativa che per tutta la giornata di martedì hanno trattato al tavolo di raffreddamento con i sindacati la vertenza. Cgil, Cisl e Uil, infatti, hanno tentato di illustrare una situazione particolare dentro il Centro per migranti di pian del Lago, sottolineando la complessità della struttura e dei servizi da erogare per i quali sono necessarie tutte le unità lavorative precedentemente in servizio. Ma al momento nessuna mediazione è stata accettata dalla società. Della vertenza è stato quindi informato il Prefetto. Di seguito la lettera inviata dai responsabili funzione pubblica dei sindacati confederali, Luisa Lunetta, Giusy Strazzeri e Gianfranco Di Maria.

Immigrati davanti il CARAA S. E. il PREFETTO di Caltanissetta

Oggetto: Centro accoglienza per immigrati “Pian del Lago” di Caltanissetta. Cambio gestione. Sospensione trattativa aziendale società ”Domus Caritatis”. Dichiarazione stato di agitazione. Richiesta incontro urgente e “Tavolo Prefettizio”.

Eccellenza, purtroppo, siamo a dover rappresentare alla S.V. che si è verificato uno stallo, a nostro giudizio, “preoccupante” nelle relazioni sindacali in ordine al passaggio di gestione del servizio specificato in oggetto.

Ieri, alla fine di una estenuante quanto “sofferente” trattativa e nonostante le scriventi OO.SS., alla fine di essa, avevano avanzato diverse proposte, al fine di mantenere tutti gli operatori in servizio, contemperando quanto prescrive la norma in vigore con “ausilio” alle difficoltà di carattere economico rappresentate dal RTI aggiudicataria dell’appalto. Le difficoltà a cui si riferivano, scaturiscono dalla mutata modalità d’appalto che prevede l’aggiudicazione con il massimo ribasso e dal fatto che nessuno gli avesse comunicato la dotazione organica esistente.

Siamo, ad oggi, preoccupati dall’affermazione che le proposte avanzate dalla rappresentanza sindacale presente al tavolo delle trattative, non possa essere accettata perché con diversi argomenti l’azienda si rifiuta di entrare nel merito, ad esempio, della funzionalità del servizio proiettando il centro a rimanere “centro di eccellenza” per il servizio sinora reso.

Ridurre il personale a danno della qualità del servizio non può trovare accoglimento, stante che la gestione che dovrà subentrare presenta proposte e argomenti non accogliibili, almeno per ciò che al tavolo delle trattative è stato rappresentato. Così dicasi per il declassamento di tutti gli operatori a qualunque titolo presenti nel centro.

La preoccupazione che Le consegniamo e di cui non facciamo mistero origina dalla semplice quanto importante considerazione: se si riduce il numero degli operatori che si dedicano agli Ospiti per fare altro, ne avrà una ricaduta negativa l’attività fino ad oggi svolta e, verosimilmente, avremo una turbativa dell’ordine pubblico per il riversarsi nelle strade della città degli Ospiti presenti nel centro.

Al punto in cui siamo arrivati, il personale dipendente della precedente società, ha deciso di dichiarare lo stato di agitazione, riservandoci d’intraprendere ulteriori azioni di lotta a sostegno della vertenza de quo, ivi comprese giornate di Sit-in e/o di sciopero, già a far data dal prossimo 29.08.2012 e per i giorni successivi.

Per le ragioni e le “preoccupazioni” fin qui esposte, Le scriventi OO.SS., chiedono alla S.V. di voler convocare, con ogni possibile urgenza, un incontro tra le parti al fine di dirimere la vertenza in atto.

Si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono distinti Ossequi

CGIL FP CISL FPS U I LTEmp@

Luisa Lunetta n.q. Gianfranco Di Maria n.q. Giusy Strazzeri n.q.

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