Centristi per la Sicilia. Lascia in blocco il gruppo di San Cataldo in polemica con Miccichè

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Esce in blocco dal movimento “Centristi per la Sicilia” il gruppo sancataldese guidato dal segretario cittadino Valerio Ferrara. E’ lo stesso Ferrara a darne notizia in una nota.

Il segretario cittadino dei Centristi per la Sicilia, impegnato anche all’interno del direttivo provinciale e regionale, “a nome anche dei componenti sancataldesi del movimento ( il segretario giovani Alessia Ferrara, Maria Amico, Gianluigi Giglio, Rosario Alessi, Salvatore Mirisola, Rosario Riggi, Marta Pia Ferrara, Angela Ilardi, Aldo Orlando, Michael Riggi, Rosario Inglese e Domenica Miserandino)”, comunica “le proprie dimissioni da ogni carica uscendo, contestualmente con il proprio gruppo, dal movimento non riuscendo più a trovare all’interno dello stesso la spinta trainante per una vera e sana politica”.

Dimissioni e contestuale uscita dal movimento di Giampiero D’Alia e Gianluca Miccichè che arrivano dopo analoghe scelte operate dal segretario provinciale, Angelo Bellina e dal presidente provinciale del partito, Oriana Mannella. Oltre a lei, in uscita dal gruppo consiliare a Palazzo del Carmine, nel capoluogo ci sarebbe un altro consigliere.

“Sono sempre stato attivo all’interno dell’Udc, prima, e dei Centristi dopo, mirando a creare un forte dialogo con la cittadinanza, nella condivisione dell’ideologia politica, ritenendo che la presenza di personaggi di rilevanza regionale potesse dare voce ai sancataldesi presso il governo regionale”, scrive Ferrara, che lascia in aperta polemica con il deputato nisseno, Gianluca Miccichè.

Ferrara e il gruppo sancataldese, si legge infatti nella nota, “non si sentono più rappresentati dal politico di riferimento provinciale all’interno del movimento (senza nascondersi dietro le parole, l’On. Gianluca Miccichè)”.

“Tutti gli impegni di Miccichè sono comprensibili, ci rendiamo conto che il suo non è un compito facile, ma pensiamo che tutto ciò non può portarlo a dimenticarsi di chi lavora attivamente nel territorio. Per poter risolvere le problematiche a livello regionale è necessario partire dai comuni, ma Miccichè si è dimenticato di noi facendosi sordo e assente e confermando con le proprie azioni di perseguire il proprio impegno solo per pochi e non per tutti”. Quindi un presunto mancato impegnonel territorio, la motivazione addotta dal segretario uscente dei Centristi, Ferrara.

A comprova delle frizioni avute con l’ex segretario regionale dei “Centristi”, Gianluca Miccichè, Ferrara ringrazia il segretario nazionale, Giampiero D’Alia e il successore di Miccichè, Adriano Frinchi segretario regionale. Una stima nei confronti dei vertici che non è stata sufficiente per rimanere nel partito.

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