"Cento strade per un Natale Antiracket". Passeggiata a San Cataldo.

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Caponnetti e Raimondi da commercianteRenzo Caponnetti, presidente dell’associazione antiracket Gaetano Giordano di Gela e delegato dal Fai nazionale, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il sindaco Raimondi, hanno dato vita questa mattina alla passeggiata antiracket nell’ambito dell’iniziativa “Cento strade per un Natale Antiracket”.

Sono stati gli stessi poliziotti e carabinieri a consegnare ai commercianti, dove il corteo ha fatto tappa in corso Sicilia, a consegnare una brochure con tutti i contatti e il senso dell’iniziativa che vale doppio. Incentivare per Natale un mercato libero dal pizzo con consumi free e quindi commercianti liberi, e al contempo lanciare un Antiracket Caponnetti giustolisi giudice modesto corvino raimondisegnale preciso agli esercenti sancataldesi che proprio sotto Natale ricevono le maggiori pressioni per pagare estorsioni in favore della famiglia mafiosa e per i detenuti.

E così il capo della squadra Mobile, Giovanni Giudice, la dirigente dello Sco, Marzia Giustolisi, il tenente della guardia di finanza, comandante della compagnia nissena, Armano Modesto e il tenente Antonio Corvino dei CArabinieri, accompagnato dal luogotenente Zimmarmani, hanno fatto il giro dei commercianti insieme a Renzo Caponnetti e agli studenti, numerosi, delle scuole cittadine.

Il progetto, finanziato dal Ministero dell’interno con il Fai e Addiopizzo, prevede la costituzione di associazioni antiracket in territori ancora privi di tale strumento di emancipazione dei commercianti dal pizzo. Il secondo passo, per Caponnetti e la sua squadra, sarà infatti quello di Passeggiata antirackettornare a San Cataldo, fermandosi per più giorni, e contattare uno per  uno i commercianti, ascoltando le problematiche, proponendo l’associazione all’antiracket e offrendosi di accompagnarli a denunciare alle forze dell’ordine le richieste di pizzo ricevute.

Che a Natale le cosche chiedano il pizzo aggiuntivo, anche in quelle situaizoni dove non c’è una richiesta sistematica, lo conferma anche la dirigente del Servizio Criminalità Organizzata della Questura Nissena, Marzia Giustolisi, che per tutta la mattina si è impegnata a spiegare in prima persona l’importanza dell’iniziativa ai commercianti.

Antiracket farmacia san cataldoAccoglienza buona, da parte degli esercenti nisseni, ma un po fredda. Molti hanno detto di non essere a conoscenza dell’iniziativa. Un dato ritenuto un po strano dalle forze dell’ordine. Soltanto pochi hanno già dato la pre adesione informale alla costituenda associazione antiracket. La maggior parte ha comunque manifestato curiosità.

Un altro aspetto positivo della “passeggiata antiracket”, lo sintetizza il tenente Corvino dei Carabinieri, per l’importanza di manifestare vicinanza, anche fisica, ai cittadini, dimostrando che le Forze dell’ordine ci sono e intendono rimanere al fianco dei commercianti. “proseguiremo il nostro lavoro affinchè i commercianti non debbano avere paura di fare il loro mestiere”, ha detto Corvino.

“A Caltanissetta non esiste più il racket in modo sistematico in quanto abbiamo sgominato l’intera famiglia mafiosa che era dedita anche a questa attività criminale – afferma il capo della Mobile Giovanni Giudice – a San Cataldo, invece, è ancora presente una realtà più strutturata ma anche in questo caso stiamo lavorando per poter offrire gli spunti passeggiata antiracket San Cataldogiusti all’autorità giudiziaria che deciderà come intervenire”.

Il comune di San Cataldo, con il sindaco Francesco Raimondi, l’assessore Giuseppe Anzalone e il presidente del Consiglio Amico, garantisce il sostegno alla costituenda associazione antiracket in tutti i passaggi burocratici e non che dovrà affrontare.

A Gela, ha ricordato Caponnetti, è stato fatto un piccolo miracolo con ben 132 commercianti che hanno denunciato e “che ho accompagnato uno per uno personalmente a denunciare presso l’autorità giudiziaria, producendo centinaia di arresti”.

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