“Cento giorni di Ruvolo hanno partorito manovra afflittiva e sbagliata”. Per NCD necessario Consiglio per riparare

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Giuseppe rap NcdRiceviamo e pubblichiamo – Delibere aliquote Tasi e regolamento IUC del Comune di Caltanissetta. Atto Secondo “l’epilogo dell’Allegoria del cinismo e superficialità: la patata bollente”.

A che cosa sono serviti i primi cento giorni di Amministrazione Ruvolo alla città di Caltanissetta?

Risposta: a partorire la manovra finanziaria più afflittiva degli ultimi quindici anni, e per di più sbagliata.

Si cari concittadini, proprio sbagliata, e quel che è peggio, dovrà essere pure “aggiustata” ben oltre i termini concessi dallo Stato, a spese dei poveri cittadini, con un Consiglio Comunale “straordinario ed Urgente”, (udite! udite!) che costerà alle nostre povere tasche almeno 2000 euro tra gettoni di presenza, niente di meno perché? Per “arripizzare” (ci scuserete per il dialetto, certamente comunque apprezzato) l’errore che avevamo segnalato, come Coordinamento Cittadino, qualche giorno fa alle Delibere di Consiglio Comunale n° 14 e 15 dell’8.9.2014, che contraddittoriamente esentavano dalle imposte gli agricoltori per i fabbricati strumentali all’attività e contestualmente li gravavano dell’aliquota dell’1 %.

Che dire.

Ci aspettavamo, dopo il nostro pubblico invito di qualche giorno or sono all’Amministrazione Comunale, in ossequio ai principi della democrazia partecipata tanto cari a questa maggioranza politica, le dovute spiegazioni dell’Assessore al Bilancio e del Presidente della Commissione Bilancio, e perché no, anche le scuse alla Cittadinanza. In altri tempi, i pregiatissimi rappresentanti politici su citati avrebbero rassegnato spontaneamente le dimissioni dopo il grottesco spettacolo dei loro appelli alla obbedienza fiscale nei confronti dei cittadini che è stata accuratamente scelta come “terapia comunicazionale” nei confronti della loro, forse inguaribile manifesta patologia della dimostrata superficialità, che ha portato a varare questa manovra, dimostrane lapalissiana dell’assenza di indirizzo di programmazione politica e di mancanza di autorevolezza nell’incidere nelle proposte del Dirigente. In sostanza, più facile affrontare e convincere i cittadini, ancora ipnotizzati (ma state certi ancora per poco) dai proclami pre e post elettorali, che provare ad incidere nei conti dell’inflessibile e granitico apparato burocratico. Non riusciamo a valutare e ne lasciamo ai cittadini il giudizio, se il livello di grottesco sia stato superato dalla esibizione televisiva dei “magnifici sette” dove i responsabili del “pasticcio” sedevano comodamente a godersi un momento di gloria, già consci della “patata bollente”, dove grazie alla preparazione professionale della Conduttrice abbiamo scoperto che l’Ufficio Europa ancora non esiste, che l’annunciata “rivoluzione” del personale altro non sarà che l’applicazione dei provvedimenti competentemente varati dall’Amministrazione procedente, e che la parte prevalente degli annunci del Signor Sindaco, tali sono rimasti, a meno di non voler considerare una “rivoluzione dei primi cento giorni” i “panettoni” a chiusura di Corso Umberto, sapientemente “spacciati” per “riappropriazione dell’identità di un luogo” e le “comuni” manifestazioni estive che oggi scopriamo essere state tutt’altro che prive di costi per la Cittadinanza.

Plauso al Presidente Licata che ha opportunamente indirizzato l’Amministrazione ad “alzare il tiro”. Caro Presidente, la apprezziamo, ma alzare rispetto a quale livello se siamo piu o meno ancora rasoterra?

I grandi Comunicatori dell’Amministrazione Partecipata, consci che la loro “festicciola” dei cento giorni potesse essere rovinata da una “patata bollente”, che come abbiamo dimostrato ai nostri lettori, è in cottura proprio da “cento giorni” di Amministrazione Ruvolo che fanno? Fanno il gioco del silenzio, non provando neanche a rispondere al nostro ultimo comunicato che scopriva la loro ultima “performance” della delibera sbagliata.

Ma curiosamente non intervengono neanche i “commentatori professionisti”, sempre omnipresenti dal governo Campisiano. Distratti anche i Comitati di Quartiere, ed in sordina che fanno? Organizzano il Consiglio Comunale “straordinario” (mai termine fu così appropriato) ed “urgente” (la patata bollente è ormai bruciata) cercando surrettiziamente di dissimulare i lori errori.

Stia tranquilla l’Amministrazione Comunale ed i cittadini. Il Nuovo Centro Destra non si sottrarrà alle sue responsabilità, e benché non responsabile indirizzerà i propri Consiglieri Comunali a dare il proprio contributo alla correzione di questo errore che è l’ennesima offesa per le categorie produttive ormai in ginocchio della nostra città.

Il nostro capogruppo Angelo Failla, pur conscio che le conseguenze dell’errore dovrebbero essere risarcite da chi ne è responsabile, nell’assoluto rispetto dell’immagine e dignità del Civico Consesso, ha già manifestato al Coordinamento Cittadino l’intenzione di rinunciare al gettone di presenza delle sedute consiliari che serviranno a ripristinare la regolarità degli atti, e si farà parte attiva nei confronti dei Consiglieri che potranno liberamente aderire all’invito.

Il Nuovo Centro Destra, benché sfiancato dall’insensibilità di questa amministrazione continuerà nel proprio lavoro di opposizione responsabile, ringraziando quanti coloro con interesse seguono la sua attività.

Per il Coordinamento Cittadino – Giuseppe Rap

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