Celiachia: 10 falsi miti da sfatare. Ce ne parla Michele Mendola

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Con così tante informazioni disponibili, spesso contrastanti tra loro, sulla celiachia e sull’intolleranza al glutine, in questo articolo Michele Mendola, titolare del nuovo punto vendita specializzato nel senza glutine “Celiachia Facile” a Caltanissetta, cerca di fare chiarezza sfatando alcuni diffusi luoghi comuni sull’argomento.
1° Mito – Il celiaco ogni tanto può assumere glutine, non fa male.
Realtà – Assolutamente no. La celiachia è una condizione cronica che prevede la rigorosa esclusione del glutine dalla dieta. Se accidentalmente si assume glutine si  possono verificare serie conseguenze la cui gravità varia da persona a persona e in base ad altri fattori come la quantità di glutine ingerito.
In questi casi è opportuno ricominciare la dieta senza glutine per evitare altri sintomi e danni al rivestimento intestinale.
2° Mito – La celiachia non è una malattia così frequente.
Realtà – in Italia la prevalenza della celiachia è di 1 ogni 100 abitanti, è quindi più comune di quanto si possa pensare. La sotto diagnosi è un problema anche perchè alcuni sintomi sono simili a quelli di altre patologie come l’IBS, sindrome del colon irritabile. Soltanto il 30%, circa, dei celiaci in Italia ha ricevuto la diagnosi clinica e quindi sa di esserlo.
3° Mito – La celiachia è solo un’intolleranza alimentare.
Realtà – la celiachia è una malattia autoimmune scatenata dall’ingestione del glutine. Il danno autoimmune interessa principalmente il rivestimento intestinale con la distruzione dei villi, ma può interessare anche altri organi e tessuti.
4° Mito – La celiachia causa soltanto mal di stomaco.
Realtà – I sintomi sono vari e cambiano da persona a persona. Per citarne alcuni: mal di stomaco, diarrea, anemia, depressione, problemi neurologici, ulcere alla bocca, dermatite erpetiforme. La persistenza dei sintomi dopo l’ingestione di glutine può variare da poche ore a pochi giorni.
5° Mito – Non si può far niente per curare la celiachia.
Realtà – La terapia per la celiachia c’è e consiste nel seguire una rigorosa dieta gluten free per tutta la vita. Ogni reintroduzione del glutine causerebbe i tipici danni autoimmuni intestinali.
6° Mito – La celiachia non si eredita geneticamente.
Realtà – La celiachia presenta una certa familiarità genetica, se un tuo parente stretto è celiaco, considera di fare anche tu il test diagnostico.
7° Mito – La celiachia si manifesta solo durante l’infanzia.
Realtà – La celiachia può svilupparsi a qualunque età, sono infatti sempre più numerose le diagnosi effettuate nella fascia di età 40-60 anni.
8° Mito – Se sei celiaco è sufficiente evitare i prodotti contenenti grano.
Realtà – Per seguire la dieta gluten free bisogna evitare la proteina del glutine presente in grano, orzo e segale e in tutti i cibi che li contengono come ingredienti. Forse non ti aspettavi che il glutine è presente in: birra, salse pronte, salsa di soia e a volte nelle patatine confezionate. Nell’etichetta viene indicata la presenza di glutine, quindi è opportuno leggerla molto attentamente.
9° Mito – La celiachia è facilmente riconoscibile e diagnosticabile.
Realtà – I sintomi possono essere vaghi ed aspecifici o simili a quelli di altre patologie come l’IBS. Per questo motivo a volte è necessario molto tempo prima di arrivare a una diagnosi di celiachia.
10° Mito – Escludere il glutine per vedere se si sta meglio è un buon metodo per capire se si è celiaci.
Realtà – Non si dovrebbe eliminare il glutine dalla dieta se non dopo la diagnosi di celiachia, perchè altrimenti i test ematici e bioptici verrebbero falsati impedendo una corretta diagnosi. Consulta il tuo medico prima di modificare la tua dieta nel caso in cui sospettassi la celiachia.
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Michele Mendola
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