“Cateteri venosi centrali. Tecnica di impianto e gestione”: successo per il corso presieduto da Rita D’Ippolito

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Successo per il corso di formazione che si è tenuto al Cefpas dal titolo “Cateteri venosi centrali a medio termine. Tecnica di impianto e gestione” presieduto da Rita D’Ippolito, medico anestesista e rianimatore. Oltre un centinaio coloro che hanno preso parte alla giornata dedicata alla formazione su un tema sempre più crescente e sempre più importante nella gestione delle attività sanitarie, in particolare nelle situazioni di emergenza, nelle patologie neoplastiche, ma anche nei normali percorsi clinici. “Bisogna assicurare ai pazienti che fanno terapie a medio e lungo termine – ha spiegato Rita D’Ippolito – come i pazienti oncologici, un buon accesso venoso e questo anche a garanzia del patrimonio venoso dello stesso. Attraverso questo catetere che noi andiamo a impiantare il paziente può affrontare terapie anche a lungo termine senza avere lo stress di essere continuamente punto e evitando anche i casi di stravaso. I pazienti interessanti sono molti. Il 90 per cento dei pazienti ricoverati in ospedale hanno bisogno di un accesso venoso perché praticano terapia endovenosa però a seconda della terapia noi ci orientiamo sugli impiantabile a medio o a lungo termine. I pazienti maggiormente interessati sono quelli dell’Oncologia, Ematologia, ma anche della Medicina o della Neurologia perché oltre alla somministrazione di sostanze chemioterapiche possiamo somministrare anche terapia nutrizionale quindi vale anche per i nostri pazienti di Rianimazione che hanno bisogno di un accesso venoso centrale poiché la punta del catetere termina nella parte più vicina all’atrio. C’è anche un vantaggio estetico per le giovani donne affette da tumore perché andiamo ad impiantare questi Picc, che sono dei device usati in pochissimi ospedali nel mondo, sotto cute nel braccio quindi andando ad intaccare pochissimo l’estetica il che, anche dal punto di vista psicologico, non è poco”. Altri docenti del corso sono stati  il primario di Anestesia e Rianimazione Giancarlo Foresta, i medici Salvino Asaro, Maria Carmela Lunetta, e gli infermieri Giuseppe Difrancesco, Pio Alcamisi Salvotre D’alma ,Rosario Ferro, Angelo Di Stefano. Tutti loro fanno parte del Vascular Team dell’ospedale Sant’Elia. Responsabili Fials, che ha organizzato il corso formativo, Salvatore Costanza, Giuseppe Falduzzi, Gioacchino Zuppardo e Salvatore Zuppardo.
Sono intervenuti inoltre il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Caltanissetta Giovanni D’Ippolito ed il Direttore Sanitario dell’ospedale Sant’Elia, Raffaele Elia. Quest’ultimo ha ringraziato il primario di Anestesia e Rianimazione Giancarlo Foresta e Rita D’Ippolito per il servizio offerto e per la dedizione nel loro lavoro, oltre che per aver voluto fortemente il vascular team. Il presidente dell’Ordine dei Medici Giovanni D’Ippolito ha ringraziato il reparto di Rianimazione per il prezioso lavoro svolto sottolineando che bisogna sempre operare all’insegna della multidisciplinarità, e che si lavora bene solo se in sinergia. A fine giornata un ringraziamento è arrivato anche dal primario di Rianimazione Giancarlo Foresta: “Intervengo solo adesso relativamente al successo che ha avuto l’iniziativa odierna della FIALS nella quale è stata coinvolta l’intera squadra che si occupa di accessi vascolari. I più anziani di noi sapranno quanto impegno abbia potuto profondere in questa branca e quindi possono immaginare quanto possa essere soddisfatto del successo di questa iniziativa le cui basi sono state messe dall’attività del sottoscritto quasi 30 anni fa. Mi sento pertanto obbligato a fare i miei complimenti all’intera squadra che si è comportata per intero in maniera encomiabile e superiore alle aspettative dimostrando col grande impegno profuso una grande credibilità e un ottimo livello di professionalità. Davvero complimenti a tutti. Consentitemi un plauso particolare a Rita che è stata trainante in questa avventura. Davvero complimenti a tutti”.

 

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