Caso Porsio. Arrivano le scuse a Campisi, ma anche a PD e Ruvolo.

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Porsio calma un rmi“Mi scuso con il Sindaco Campisi, con il Partito Democratico, con il candidato Sindaco Giovanni Ruvolo e con i rappresentanti della stampa che non hanno potuto concludere il loro lavoro”. Lo afferma Salvatore Porsio del PD, venendo incontro alle pressanti richieste del suo partito e del candidato sindaco Ruvolo dopo le tensioni scoppiate alla conferenza di giovedì scorso a Palazzo Moncada tenuta dal sindaco uscente Campisi.

“La vicenda delle proteste e delle offese personali al Sindaco Campisi, in occasione della sua conferenza stampa di commiato, ha assunto toni e dimensioni assolutamente imprevedibili, tali da rappresentare la mia persona come un eversore delle istituzioni e del civile confronto democratico. Credo che occorra, a questo punto, in considerazione delle polemiche e della forte presa di posizione del mio partito, tentare di chiudere, spero definitivamente e positivamente, il non edificante episodio, sicuramente alterato ed amplificato dal delicato periodo elettorale”. Inizia così la articolata nota del candidato in consiglio comunale, Salvatore Porsio, che ribadisce la sua estraneità a qualsiasi intento di “organizzare manifestazioni eclatanti” in occasione della conferenza di giovedì scorso di Campisi.

Nella lettera Porsio chiede scusa e definisce il suo intervento alla conferenza inopportuno, ma persegue ad affermare che il suo intento non era quello di organizzare una manifestazione. In altre parole asserisce che lui era lì solo per fare una domanda a Campisi, null’altro.

Il comunicato di chiarimento della sua posizione arriva “per riportare il dibattito interno al Partito Democratico ed il confronto con le altre forze politiche e con la città, sui temi importanti di interesse collettivo in una realtà compressa da pressanti ed ineludibili problemi, ma anche per evitare di dare ancora fiato a quanti ora s’indignano, pur sostanziando la loro “politica” ed il consenso elettorale, con l’invettiva, l’insulto, la violenza verbale e la demonizzazione degli avversari. Caratteristiche che non appartengono alla mia cultura ed al mio impegno”.

La mia responsabilità per l’accaduto si riferisce alla mia inopportuna richiesta d’intervenire in quel contesto, ma non c’era in me alcuna intenzione di creare tensioni o organizzare eclatanti manifestazioni”.

“Per quanto accaduto dopo: l’esasperazione, le accuse ed i toni offensivi di una persona estranea ai lavoratori ex RMI, a cui è seguita la protesta di tali lavoratori e la violenza verbale, mi dissocio con fermezza”.

“Insomma, mio malgrado, ho assunto involontariamente, con la mia presenza a difesa dei diritti dei lavoratori e con la richiesta d’intervenire per porre un problema urgente nel loro interesse, il ruolo di chi innesca, senza averne l’intenzione, la miccia della protesta”.

“Non ho speculato sui bisogni dei lavoratori, non ho strumentalizzato l’occasione della conferenza stampa del Sindaco per motivi elettorali, ho invece tentato di pacificare e calmare gli animi esasperati”.

“Spero che per il mio partito, accerchiato dalle polemiche, che ha vissuto con amarezza e imbarazzo questa vicenda, sia adeguato quanto da me dichiarato con questa nota e che decida di chiudere definitivamente questo infausto momento affinchè possa, con gli altri candidati e con tutti i democratici, concorrere al successo del Partito Democratico e del candidato Sindaco Giovanni Ruvolo”.

“Con questo obiettivo, non ho alcuna difficoltà a ribadire il mio rammarico per quanto accaduto e, per gli effetti che involontariamente si sono determinati, mi scuso con il Sindaco Campisi, con il Partito Democratico, con il candidato Sindaco Giovanni Ruvolo e con i rappresentanti della stampa che non hanno potuto concludere il loro lavoro”, conclude Salvatore Porsio, dirigente del circolo PD-Centro Storico e candidato alle elezioni comunali.

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