Caso Montante, il sindaco Ruvolo: “Sistemi di potere pronti a subentrare. Serve stagione di nuovo impegno civile”

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Il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, interviene a margine dell’incontro tenutosi martedì sera nella sala Oratori di palazzo Moncada per il ciclo “Alta marea” della stagione teatrale del Comune di Caltanissetta diretta da Aldo Rapè dal titolo: “Dalla cronaca alla letteratura, l’affare Montante”. “Un dibattito partecipato da numerosi cittadini oltre ogni aspettativa fa da contraltare al silenzio imbarazzante della politica. Eppure questo ‘sistema’ non ha solamente connotati locali ma investe un livello nazionale”, afferma il sindaco.

Moderato dal giornalista Alessandro Anzalone il dibattito è partito dal libro “Piccola Atene” di cui è autore l’avvocato Salvatore Falzone. Dopo i saluti del sindaco e dell’assessore alla cultura, Pasquale Tornatore, al tavolo dei relatori si sono confrontati lo stesso autore del libro finalista al premio Sciascia nel 2014, il giornalista Attilio Bolzoni ed il magistrato Stefano Zammuto.

“Caltanissetta è l’epicentro delle notizie di cronaca di quello che è stato definito ‘sistema Montante’ ma sarebbe riduttivo relegare quanto accaduto ad un fatto locale. Emergono diversi elementi di un disegno partito da un livello centrale che non possono lasciare indifferenti i nostri deputati nazionali i quali dovrebbero attentamente valutare l’opportunità di proporre in sede parlamentare l’istituzione di una commissione d’inchiesta, come già del resto è stato fatto a livello regionale dalla Commissione antimafia presieduta dall’onorevole Claudio Fava”, afferma il sindaco Giovanni Ruvolo.

“In qualità di sindaco di Caltanissetta ho il dovere di avvertire che se la classe dirigente e la politica delegano le loro funzioni per ragioni d’opportunismo o per una poltrona, c’è il concreto pericolo che possano sorgere istantaneamente nuovi sistemi di gestione del potere che sostituiscono quelli precedenti, con il risultato di lasciare sul territorio soltanto povertà. Quanto accaduto deve spiingerci ad una nuova stagione d’impegno civile a presidio della libertà di autodeterminare il nostro futuro e soprattutto quello dei giovani della città. I nisseni – prosegue il sindaco – hanno il dovere d’impegnarsi in prima persona e pretendere altrettanto dai loro rappresentanti eletti in parlamento. La parte sana della città è composta da chi compie ogni giorno il proprio dovere senza cercare scorciatoie e giustificazioni alle infrazioni delle regole, interpretando così il senso della responsabilità sociale di ruoli e funzioni. E’ con questa città sana – conclude il sindaco di Caltanissetta – che vorrei continuare a costruire mattone dopo mattone percorsi di crescita, insieme ai rappresentanti politici delle istituzioni regionali e nazionali che lavorano per difendere veramente la nostra terra”.

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