Caso Montagnino-Adornetto. Il Partito Democratico: “coraggio e importanza di un gesto di scusa, la politica ritrova dignità”

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“Sarebbe facile appellarsi all’attenuante della provocazione e continuare ad alimentare le polemiche sulla frase, incresciosa, presumibilmente proferita dal Presidente del Consiglio Comunale Leyla Montagnino al consigliere Adornetto durante la Conferenza dei Capogruppo, ma preferiamo affrontare a viso aperto la vicenda che, seppur non appassioni ed entusiasmi la città, è diventata, nel corso degli ultimi giorni, l’argomento principale di diversi esponenti politici che, in mancanza di temi veri da affrontare per il bene della nostra comunità, non possono che seguire il metodo ormai in uso della delegittimazione altrui”. Lo affermano in una nota il segretario del Partito Democratico di Caltanissetta, Ivo Cigna, e il capogruppo del PD in consiglio comunale, Luigi romano, intervenendo sul caso Montagnino-Adornetto dopo le accuse del consigliere di Forza Italia alla presidente del consiglio comunale per averlo definito “terrorista” e la risposta di quest’ultima in cui in una lunga nota ammette l’uso di termini sbagliati.

“Il Presidente Montagnino, forte dei valori etici che caratterizzano la sua storia politica e personale, ha manifestato le proprie scuse alla sua città dimostrando, nei fatti, un ineguagliabile ed ormai raro rispetto per l’istituzione che ella stessa rappresenta. In un tempo in cui la politica viene percepita come un contesto di beghe e interessi personali, il Presidente Montagnino ha richiamato tutti, con un gesto di coraggio e di grande umiltà, all’umanità dei ruoli ed al rispetto degli stessi, nonostante tutto”, scrive la segreteria PD, partito della stessa presidente Montagnino.

“Manifestare il proprio rammarico per una frase che le si attribuisce e che avrebbe leso non solo la dignità del consigliere a cui sarebbe stata rivolta, quanto di una comunità profondamente turbata dalle minacce del terrorismo, ha uno straordinario valore etico e morale, valori di cui ormai questa politica è priva”.

“Porgere l’altra guancia, però, non è certo un gesto di debolezza. Anzi”.

“La debolezza è propria a chi non sa perdonare e a chi strumentalizza, oltre il normale consentito, uno sfogo umano, peraltro in risposta ad una serie illimitata di provocazioni personali, politiche ed istituzionali. Riteniamo assai più edificante appellarci, come molte volte abbiamo fatto anche in sede di Consiglio Comunale, ad una collaborazione e ad un rispetto reciproco dei ruoli e delle funzioni, unici presupposti per restituire dignità alla politica, alle istituzioni, unici baluardi per un’azione di proposta politica che aiuti la città ad uscire da quell’angolo in cui da anni è rilegata”.

“Qualsiasi proposta di convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, per la discussione di problematiche con cui i nostri cittadini hanno a che fare quotidianamente, è sempre stata accolta e sottoscritta dal gruppo consiliare del PD, sia che provenisse dalla maggioranza che dall’opposizione e confermiamo il nostro impegno in tal senso, ritenendo che la nostra città meriti questo e non sterili discussioni moraliste che, peraltro, dopo la nota del Presidente del Consiglio, non avrebbero alcun senso, quanto meno politico”.

“Riteniamo opportuno appellarci a tutte le forze politiche, sopratutto quelle di maggioranza, affinchè si possa ritrovare una comunione di intenti ed un metodo di lavoro che, seppur nella dialettica politica, anteponga sempre il rispetto personale ed istituzionale, tante volte offeso da atteggiamenti ostruzionistici, ostili e persino offensivi su cui, tuttavia, non vogliamo soffermarci ma che, non v’è dubbio, siano l’humus in cui è facile, seppur non consentito, perdere il controllo”.

“Occorre, a nostro parere, una levata di scudi non tanto e non solo attorno alle figure istituzionali coinvolte nella vicenda, quanto a difesa di una serietà e di un impegno politico per il bene della città, serietà ed impegno di cui il Presidente del Consiglio ha dato prova, sopratutto oggi, e di cui ha dato prova l’intero Consiglio Comunale che ella stessa rappresenta”.

“Il Partito Democratico della città di Caltanissetta, il suo gruppo consiliare e, siamo certi, tutte le forze di maggioranza – concludono Cigna e Romano – continueranno ad occuparsi del mandato elettorale che la città ha consegnato all’Alleanza per la Città convinti, più che mai, che serva molto coraggio nel governare una città con umiltà, lavoro quotidiano e proposte fattive, nonostante l’ arroganza di molti che assolvono al proprio mandato unicamente impedendo o complicando, senza plausibili ragioni, il lavoro altrui”.

 

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