Caso Ipab Castelnuovo. Officina 93018 chiede di diradare i dubbi agli organi competenti

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inaugurazione mostra Impastato - Officina 93018“E’ passata più di una settimana da quando tutti gli organi competenti hanno svolto approfonditi controlli presso le due comunità per migranti dell’IPAB Castelnuovo, controlli che, da quanto riportato dagli organi di stampa, hanno fatto emergere la grave situazione di degrado igienico in cui versava la struttura e che hanno decretato di fatto la chiusura della comunità per i minori e il conseguente trasferimento degli ospiti. Ad oggi però nessuno degli attori coinvolti nella gestione della struttura, ad eccezione dell’associazione Nuova Civiltà, ha spiegato ai cittadini la propria posizione a riguardo”. E’ quanto afferma in una nota l’associazione Officina 93018. “Pesano come un macigno – prosegue la nota dell’associazione – sulle teste dei dirigenti delle comunità le gravi accuse, riportate dagli organi di stampa, sulla responsabilità del degrado rilevato dai Nas, ma questi dirigenti tacciono”.

“Tace il presidente dell’IPAB Padre Antonio La Paglia, tacciono gli altri membri del consiglio di amministrazione, tace il Coodinatore delle comunità nonchè Assessore e Vicesindaco dell’amministrazione locale Salvatore Ferro, tace il Sindaco di Santa Caterina Michelangelo Saporito che da primo cittadino ha dovuto coofinanziare la struttura e ha più volte denunciato i gravi problemi di bilancio connessi con l’esborso delle grosse somme per il sostentamento delle comunità. Questo silenzio assordante disorienta la comunità locale poichè investe le massime autorità cittadine, riferimenti morali e politici della città. In tutti i luoghi di ritrovo non si parla d’altro e tante sono le voci più o meno accreditate che si fanno strada di bocca in bocca. Noi vogliamo interpretare la forte esigenza di chiarezza su questa vicenda e chiediamo con forza a tutti gli organi inquirenti di fare piena luce sulle responsabilità di ciò che è stato denunciato nei giorni scorsi. Speriamo che coloro che sentono il peso della vergogna per i fatti emersi trovino il coraggio di trarre le doverose conseguenze. Ci auguriamo che ognuno possa dimostrare la propria buona fede nella gestione di questa struttura e che tutti i dubbi e le nebbie vengano diradate presto”, così si conclude la nota dell’Officina 93018.

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