Cash flow. Tricoli si difende davanti al Gip e si autosospende dal Consiglio Comunale.

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Lorenzo TricoliSi è difeso davanti al Gip, il consigliere comunale Lorenzo Tricoli, coinvolto nell’operazione “Cash Flow” della Guardia di Finanza e Procura di Gela. Nell’interrogatorio di garanzia, accompagnato dall’avvocato Walter Tesauro, Tricoli ha spiegato al GIP, Lirio Conti, che il suo studio si limitava a predisporre le buste paga dell’azienda di Gela, per circa 100 dipendenti, alcuni dei quali li aveva visti personalmente in azienda. Di conseguenza la tesi difensiva punta a dimostrare che il commercialista di Sommatino non poteva sapere se quelle persone effettivamente prestavano servizio o al contrario erano dipendenti fittizi. Sulle altre circostanze, di cui viene accusato nell’ordinanza di custodia cautelare, ovvero la predisposizione di Durc, fatture e altri documenti falsi, Tricoli ha negato ogni addebito, poiché il suo studio si occupava soltanto delle buste paga. Per tale motivo il difensore dell’esponente politico di Palazzo del Carmine, Tesauro, ha chiesto la revoca dei domiciliari e la rimessione in libertà del suo assistito. Richiesta sulla quale il GiP si è riservato di decidere, dopo aver acquisito il parere della Procura di Gela.

E intanto il Consiglio Comunale di Caltanissetta ha ricevuto dall’avvocato Walter Tesauro, una missiva firmata da Lorenzo Tricoli con la quale il consigliere comunica la propria autosospensione dalle proprie funzioni di rappresentante in seno al civico consesso, e quindi dal consiglio e dalle commissioni. Si tratterebbe di una sospensione cautelare, in attesa di chiarire la propria posizione ai magistrati e di eventuali provvedimenti che attenuino la posizione.  L’autosospensione arriva 24 ore dopo la decisione di dimettersi da tutti gli incarichi dentro il partito di Rutelli, Alleanza per l’Italia.

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