"Cash Flow", flusso di cassa. Primi attestati alla magistratura dalla politica per gli arresti eccellenti.

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Cash flow arrestatiTanto eccellenti gli arresti quanto timidi i segnali della politica a prendere posizione su quanto accaduto. L’operazione “Cash Flow” della Guardia di Finanza, ha portato in carcere o ai domiciliari personaggi del mondo della politica, dello sport e dell’imprenditoria. Ad Agrigento l’ex presidente dell’Akragas, Peppe Deni, la sua collaboratrice e l’ex allenatore della stessa squadra, Alessandro De Caro. A Caltanissetta il consigliere comunale  Lorenzo Tricoli, ai domiciliari. In uno stringato comunicato l’Api-Alleanza per l’Italia, fa sapere, tramite i segretari cittadino e provinciale, Scarantino e Collura, che Tricoli ha lasciato tutte le cariche ricoperte nel partito di Rutelli, “fiducioso”, che la magistratura faccia “come sempre” il suo corso. Ma il primo a complimentarsi con le Fiamme Gialle e la Procura di Gela è stato il Deputato Regionale e segretario provinciale del PDL nisseno, Raimondo Torregrossa.

“Utilizzare gli strumenti culturali acquisiti con gli studi per ordire un disegno illecito, non paga”, afferma Torregrossa. ” Lo dimostra la conclusione dell’inchiesta Cash Flow della Procura della Repubblica, Guardia di Finanza e Polizia di Stato che ha fatto luce sulle macchinazioni di tanti professionisti che avrebbero potuto indirizzare altrimenti le proprie competenze professionali”. E’ il commento del deputato. “L’attenzione vigile delle forze dell’ordine e della Procura – riprende Torregrossa – ci fa ben sperare nella tutela degli imprenditori che, stretti dalla morsa della crisi economica, facilmente cadono nella rete di organizzazioni senza scrupoli, a loro va il plauso mio e del PdL nisseno che confida nella giustizia per non lasciare mai sole le categorie economiche più esposte alle difficoltà di questo delicato frangente che la nostra nazione attraversa”.

“Cash Flow”, infatti, significa in inglese flusso di cassa. E sono proprio i flussi di cassa di un’azienda uno dei principali parametri utilizzati dalle società finanziarie per stabilire il rating di una determinata azienda e concedere o meno il prestito. Secondo quanto riportato nell’Ordinanza di Custodia Cautelare, nella parte che riguarda lo studio commerciale “Tecno 3 Consulting” di Sommatino, di cui “è gestore il commercialista Lorenzo Tricoli”, i magistrati ritengono che sia stato falsificato ad arte lo stato patrimoniale, finanziario di imprese e lavoratori per la concessione di prestiti e del quinto dello stipendio. Un’azienda, ad esempio, poteva vantare dipendenti assunti con contratto, contributi pagati tramite il Durc, documento unico di regolarità contributiva, buste paga.  Tutti documenti necessari che venivano forniti dall’organizzazione e a quanto pare proprio dallo studio di Tricoli.

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