Casa Rosetta. Consacrata in Brasile la chiesa di Ouro Preto voluta dal fondatore don Vincenzo Sorce

426

Per Casa Rosetta il 2019 si è chiuso con un evento particolarmente significativo: la consacrazione e apertura al culto, in Brasile, della chiesa che il compianto fondatore don Vincenzo Sorce aveva tenacemente voluto nella comunità terapeutica di Ouro Preto, al limitare dell’Amazzonia. Don Vincenzo seguì il progetto, curò personalmente anche le opere d’arte cariche di importanti significati teologici e pastorali, e volle che la chiesa fosse intitolata a Santa Maria dei Poveri Regina dell’Amazzonia, così come a Santa Maria dei Poveri aveva intitolato una comunità di consacrati religiosi e laici che è tuttora fondamentale nel disegno di queste opere straordinarie “come espressione della tenerezza del Padre per gli uomini poveri e bisognosi di salvezza”.

Don Vincenzo si è spento il 4 marzo, la Chiesa è stata completata successivamente, ed è stata adesso consacrata con una funzione liturgica presieduta dall’arcivescovo di Porto Velho, dom Roque Paloschi. Il compimento di un disegno al quale don Vincenzo aveva tenuto moltissimo è accompagnato dal raggiungimento dell’equilibrio dei conti e dell’autonomia economica dell’Associaçao Casa Familia Rosetta del Brasile (che è un’associazione già da tempo giuridicamente distinta, secondo le leggi brasiliane, da Casa Rosetta italiana).

Questo risultato si iscrive per tutta Casa Rosetta insieme con altre rilevanti azioni nell’attivo del consuntivo 2019, anno difficilissimo dopo la scomparsa del fondatore, ed è stato realizzato con il supporto della “casa madre” ma soprattutto con l’impegno tenace e generoso dei responsabili dell’opera brasiliana (su tutti va citata Giusi Fulco, inviata da Casa Rosetta in Brasile oltre vent’anni fa) e con l’aiuto delle istituzioni locali e di privati benefattori.

La presenza di Casa Rosetta in Brasile data dal 1992, quando fu aperto il centro di Porto Velho alla quale nel 2016 si è aggiunta la comunità di Ouro Preto. In questi anni Casa Rosetta ha operato nella regione di Rondonia sul fronte della scarsa qualità della vita per le persone con disabilità, in particolare nell’accesso ai diritti fondamentali e nelle azioni specializzate di riabilitazione. Con azioni che mirano a rendere effettivi i diritti fondamentali dei cittadini, come il diritto alla vita, l’assistenza sociale, l’istruzione, la salute, la cultura, la vita sociale e della comunità.

Giuridicamente distinte le due associazioni – in Brasile e a Caltanissetta – rimangono solidamente legate dalle comuni finalità, dai medesimi riferimenti fondanti (attenzione per gli “ultimi”, spiritualità, formazione) e da un forte impegno di collaborazione che – come ha annunciato il presidente Giorgio De Cristoforo – presto sarà anche formalmente sancito con un gemellaggio in virtù del quale – tra l’altro – Casa Rosetta darà all’omologa brasiliana supporti e contributi di formazione e di sviluppo dei programmi terapeutici e riabilitativi, e operatori e terapisti brasiliani potranno venire in Italia per stage e tirocini di aggiornamento.

Commenta su Facebook