Casa di cura abusiva sequestrata a Gela. Il "titolare" intascava le rette di anziani e disabili

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Polizia di Stato e Polizia Municipale sequestrano una casa di cura per persone non autosufficienti, completamente abusiva, a Gela, nel quartiere Caposoprano.
La casa di riposo abusiva operava senza le prescritte licenze ed autorizzazioni in un appartamento tra la via Cicerone e la via Belgio.
All’interno è stato identificato F.C., di 37 anni titolare della struttura dove in quel momento c’erano due ospiti ricoverati, rispettivamente di anni 76 e 24, il primo non vedente ed il secondo disabile fisico e psichico che pagavano rette tra i mille e millecinquecento euro al mese.
Durante il controllo, il sedicente titolare non è stato in grado di fornire alcuna licenza e/o autorizzazione prevista dai regolamenti.
Al 37enne F.C. Gli agenti hanno contestato le violazioni di cui agli artt. 86 e 109 del T.U.L.P.S., essendo privo di licenza e per non avere il registro degli alloggiati, indispensabile per le comunicazioni agli organi di P.S.. I due ricoverati sono stati affidati ai parenti, sul conto dei quali proseguono gli accertamenti di rito.
Al blitz hanno partecipato anche gli assistenti sociali del comune di Gela poiché è stata immediatamente interrotta una attività di assistenza assolutamente “ fuori legge “ che esponeva a rischi gravissimi gli ignari ricoverati, peraltro non autosufficienti e per giunta con disabilità, qualora si fossero verificati incidenti.

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