Casa dello studente, il comitato "San Domenico" chiede il comodato d'uso per attività sociali

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Come proposto alcuni mesi addietro, al sindaco, al vescovo e allo IACP, il comitato di quartiere San Domenico- Angeli torna alla carica sull’affidamento della Casa dello Studente nell’omonimo quartiere per attività sociali con giovani, bambini e anziani. In una lettera inviata alle autorità e agli enti preposti, il presidente del Comitato, Settimo Ambra, chiede la concessione in comodato d’uso dei locali della Casa dello Studente, “in stato di abbandono da tre anni”, dopo una ristrutturazione costata due milioni di euro. Parliamo dell’ex convento di via Medina, che doveva servire gli studenti fuori sede del consorzio universitario nisseno che nel frattempo ha ridotto drasticamente gli iscritti nelle facoltà ubicate in centro storico. Il Comitato San Domenico chiede i locali per realizzare attività sociali e culturali tra cui “punti d’incontro per le persone anziane e di giovani per prevenire il disagio. Corsi d’alfabetizzazione per immigrati, accoglienza con posti letto a forestieri in visita a familiari presso strutture ospedaliere o penitenziarie, laboratori di sartoria e informatica. Mensa per anziani e soggetti svantaggiati. Attività della Parrocchia. Oratorio e Grest per i più piccoli. Organizzazione mostre e convegni.

Ecco di seguito i punti elencati e sviluppati dal comitato di quartiere, così come proposti al Sindaco, al Vescovo, allo IACP.

ANZIANI

Promuovere con il presente progetto, azioni finalizzate in particolare a consolidare la partecipazione dei cittadini meno giovani alla vita attiva del quartiere attraverso l’attuazione di un centro d’incontro e unione per la terza età.

La realizzazione di tali Centri per un servizio pasti a domicilio o da servire all’interno della struttura, visto come necessaria integrazione al sistema degli interventi a favore della permanenza degli anziani al proprio domicilio, garantendo ai meno giovani non autosufficienti cura ed assistenza.

La logica secondo cui s’intende operare con il presente progetto, mira a spostare l’attenzione dall’anziano come utente di servizi ed interventi, all’anziano come soggetto decisivo portatore d’esperienze, di competenze, di capacità pratiche, teoriche, storia e saggezza che lo pone come risorsa per il quartiere e l’intera comunità cittadina.

GIOVANI

– Creare rapporti interpersonali basati sui fondamentali bisogni umani quali l’amore, la solidarietà e la crescita, necessità rivolte verso i minori bisognosi d’aiuto;

– Promuovere l’organizzazione e l’incremento delle tutele, delle garanzie giuridiche e sociali a favore dei giovani e degli adolescenti tutelando ed assistendo tutti i minori che si trovino in situazioni di povertà, rischio e privi di tutela,

-Promuovere e sostenere attività d’assistenza e di ricerca mediante interventi sociali volti a ridurre o eliminare situazione d’emarginazione e devianza minorile, in stretta operatività con la rete di servizi sociali territoriali;

-Creare protezione sociale con priorità per i giovanissimi e gli adolescenti in situazioni a rischio, garantendo uno spazio di riferimento, di partecipazione, di relazioni, d’affettività e aiutando i ragazzi in un futuro inserimento lavorativo.

-Formare i ragazzi e loro familiari affinché sappiano essere coscienti, creativi, critici, responsabili, partecipativi e solidali, capaci in futuro di contribuire al cambiamento ed alla trasformazione della società ingiusta nella quale vivono.

-Creare coscienza nei giovani circa l’importanza del frequentare la scuola, valorizzare il linguaggio orale e scritto;

– Sviluppare le potenzialità del ragazzo su cultura, musica, teatro, pittura, danza, sport, artigianato, informatica, ecc.

– Rafforzare i concetti affettivi di famiglia e amicizia;

-Sviluppare un programma di formazione basato sulla costruzione della personalità e sull’integrazione nella società, focalizzando sul rispetto dei diritti e dei doveri.

-Educare i ragazzi alla professionalità, introducendoli nel mercato del lavoro.

EXTRACOMUNITARI

Sviluppare un progetto sulle problematiche dell’immigrazione, per condurre un’attività a vasto raggio, tesa a sperimentare metodologie d’intervento innovative per favorire l’integrazione sociale e culturale degli immigrati e rifugiati, e a realizzare servizi in grado di rispondere alle esigenze conoscitive e operative di quel sempre più vasto pubblico a confronto con i cambiamenti sociali e culturali legati all’immigrazione.

Da questo punto di vista i luoghi principali per un’azione efficace sono: la socializzazione, la scuola, soprattutto, ma anche spazi d’aggregazione, i centri sportivi, i luoghi d’incontro, ecc. con possibilità di confrontarsi con la nuova realtà in cui sono immersi e di cui sono loro stessi gli attori. Conoscendo e apprezzando la ricchezza della diversità, impegnandosi a non rinunciare alle proprie radici, ma a valorizzarle e considerarle preziose.

CORSI DI ALFABETIZZAZIONE

La finalità dei corsi della lingua italiana è quella di rendere i partecipanti in grado di comprendere e comunicare e, dunque di permettere di adoperare la conoscenza linguistica come strumento autonomo nella società d’accoglienza.

L’insegnamento è destinato in genere a chi è appena arrivato in Italia ed ha bisogno di acquisire subito gli strumenti necessari ed indispensabili per una “comunicazione di sopravvivenza” I campi linguistici d’apprendimento sono legati ad attività quotidiane dal cercare lavoro, al funzionamento sui servizi sul territorio.

ACCOGLIENZA

L’idea progettuale e quella di realizzare assieme ai sopra elencati progetti una struttura d’assistenza e aiuto ad ogni tipo di disagio familiare.

Il progetto di casa d’accoglienza vedrà potenziata la funzione di struttura a valenza socio-educativa-riabilitativa.

Si prevedono residenze collettive costituite dagli esistenti appartamentini già dotati di servizi igienici, per emergenze abitative temporanee con diversa distribuzione interna e dotati d’accessori e servizi per necessità abitative temporanee con diversa disponibilità, “forestieri in visita ai familiari ricoverati presso strutture ospedaliere e istituti di pena” e differente distribuzione interna con funzione di centro diurno, dotato d’accessori e servizi per consentire alle ospiti autonomie e indipendenza.

MOSTRE E CONVEGNI

Immersi in una cornice ricca di storia, l’ex convento è la struttura ideale per organizzare congressi e mostre.

La struttura si presta per accoglierne i partecipanti, per questo il comitato di quartiere e la parrocchia hanno per oggetto le seguenti attività:

-L’organizzare, la promozione, l’attivazione e la gestione di eventi culturali per la produzione, la promozione e la valorizzazione di ogni forma di espressione artistica e culturale.

-Promuovere, sostenere e valorizzare le iniziative e le attività di organizzazione di convegni e congressi.

– Allestire mostre e rassegne, promuovere e valorizzare ogni forma di espressione artistica e culturale.

-Favorire lo scambio di conoscenze, d’attività e la collaborazione in campo culturale attraverso contatti regionali, nazionali internazionali con Istituti, Scuole, Università, Enti. Autorità e Persone sia pubbliche che private.

Per tali fini i sottoscritti s’impegnano a rispettare le norme d’uso preventivamente stabilite nonché ogni altra disposizione che verrà eventualmente indicata nella concessione.

Restiamo in attesa di un incontro con i destinatari della presente al fine di meglio esaminare gli obiettivi prefissati con le attività sopra elencate per dare concretezza al progetto.

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