Cartelloni pubblicitari, il consiglio comunale ci riprova. Seduta il 30 maggio per dare il via alla gara

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Convocato per il 30 maggio 2016 alle ore 16:30 il consiglio comunale di Caltanissetta, chiamato a riapprovare un nuovo programma costruttivo per la realizzazione di 28 alloggi di edilizia economica e popolare in viale Stefano Candura.

Ma cosa ancora più importante ritorna in consiglio, dopo il nulla di fatto di circa un anno addietro, il piano generale dell’impiantistica pubblicitaria. In particolare il consiglio comunale dovrà votare per la determinazione del prezzo minimo da porre a base dell’asta pubblica con offerta al rialzo per l’assegnazione della cartellonistica pubblicitaria. All’ordine del giorno anche due debiti fuori bilancio e la proposta di installare nel comune di Caltanissetta due case dell’acqua.

Sul piano dell’impiantistica pubblicitaria interviene il presidente della commissione bilancio, Carlo Campione che aveva preso in mano il dossier sin dal suo insediamento, a cui chiediamo adesso qual è la novità.

“L’ultima volta in consiglio comunale fu dato mandato agli uffici per verificare il prezzo proposto dalla commissione di 146 euro a metro quadro, che doveva essere comparato con gli altri capoluoghi di provincia, cosa che è stata fatta. C’è stato un teorico mancato introito per l’amministrazione comunale e molti risultavano abusivi. Siamo intervenuti con controlli incrociati con l’Inpa e sopralluoghi, ma la proposta del precedente bando era eccessiva e la gara andò deserta per due volte. Si parlò pure di un cartello tra le varie agenzie di pubblicità e tutto si bloccò perchè la cosa era rilevante da un punto di vista penale. Abbiamo allora proposto un prezzo calmierato perchè 560 euro a metro quadro erano effettivamente eccessivi. Ma qualche consigliere disse che bisognava fare un raffronto con le alte città della Sicilia”. Il riferimento è al precedente bando di gara andato deserto a causa di un prezzo fuori mercato, sul quale però vennero addensati dubbi di un ipotetico cartello da parte dei concessionari per far fallire la gara.

“Adesso – prosegue Campione – vogliamo intervenire alla radice, tutti i cartelloni abusivi vorremmo oscurarli. Potevamo intervenire sul bando senza modificare il regolamento, furono gli uffici a dare questa indicazione. Adesso c’è un accordo con l’assessore: nel momento in cui si propone il bando di gara, lui immediatamente agirà per fare oscurare quelli abusivi”.

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