Cartelloni pubblicitari abusivi ma gli uffici non sanno dove. Campione: "subito nuovo bando"

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La cartellonistica pubblicitaria negli spazi pubblici messi a disposizione dei privati dal comune di Caltanissetta è una giungla. Lo avevano detto i componenti della quarta commissione sviluppo economico del Comune lo scorso ottobre, quando il presidente Carlo Campione e gli altri consiglieri si erano messi in testa di mettervi ordine.
E a distanza di mesi l’impresa si è rivelata effettivamente complicata, anche perchè a fronte di un dato certo: esistono impianti di affissione abusivi in città, nel rimpallo tra uffici comunali a Palazzo del Carmine nessuno riesce a capire quali siano gli abusivi e quelli in regola!
Si parte da un bando pubblico emanato a giugno 2014 sulla base del novo regolamento per l’impiantistica pubblicitaria esitato nel 2010. Tanto il tempo (dal 2010 al 2014) che ci volle per ottenere la sentenza del CGA che legittimava l’operato dell’amministrazione comunale che aveva esitato il nuovo regolamento, respingendo il ricorso delle società concessionarie della cartellonistica.
Ma quel bando era davvero singolare perchè prevedeva un prezzo secondo alcuni fuori mercato, ovvero 580 euro a metro quadrato per un anno. Nessuno partecipò e si ebbe anche il sospetto di un cartello da parte delle concessionarie, sebbene il prezzo fosse appunto abbastanza elevato per il capoluogo nisseno.
Poi tutte le società sono state chiamate al cospetto della Commissione “Sviluppo Economico”, per una serie di audizioni da parte dei consiglieri comunali, con gli uffici, al fine di comprendere meglio le problematiche in campo.
Tra queste è stata segnalata e verificata la presenza di numerosi cartelloni e affissioni abusive in città. Un fatto singolare, inaudito.
Campione Carlo cl1Ancor di più le difficoltà tra uffici nel reperire le autorizzazioni delle concessionarie, in modo da capire quanti e quali sono gli abusivi.
Un lavoro propedeutico per emettere un nuovo bando per la concessione degli spazi pubblicitari, questa volta a un prezzo di partenza più normale, sembrerebbe 155 euro. Il nuovo bando si dovrà fare al più presto e i concessionari sono avvertiti: se andrà deserto il comune, supportato da giurisprudenza, potrà procedere a trattativa privata.
Ma com’è possibile in un comune capoluogo che l’apparato amministrativo non sia in grado di conoscere quali e quante siano le affissioni abusive?
“E’ stato detto anche dalle ditte – spiega Carlo Campione presidente della IV commissione consiliare – tanti cartelloni sono abusivi. Se è vero che il comandante della Polizia Municipale ci dice in seduta di commissione di non sapere quali sono i pannelli autorizzati, dall’altra patte l’ufficio tecnico non trasmette le autorizzazioni. Quindi non c’è un rapporto collegiale tra gli uffici. Questo è un problema. Però il vero problema è quello che non si vuole risolvere nulla. Lo status quo forse sta bene ad alcuni, a tanti, non lo abbiamo capito. Abbiamo messo insieme il Comandante, l’ufficio tecnico, l’Inpa, l’assessore, raggiungendo la conclusione che il bando dev’essere pubblicato subito, con una tariffa da stabilire e se dovesse andare deserto si farà trattativa privata”.
Ma il problema di individuare gli abusivi intanto rimane, come si procederà in tal senso?
“Siamo in uno stato di diritto, tutte le situazioni illegali vanno affrontate seriamente. A parole lo diciamo tutti, ma adesso bisogna passare ai fatti”.

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