Caro bollette, a rischio le piccole imprese del territorio. Il sindaco di Mussomeli scrive al premier Draghi

Il sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania prende carta e penna per segnalare al premier Mario Draghi l’emergenza “caro bollette” e l’impatto che può determinare nelle piccole e medie imprese del territorio del centro Sicilia. L’incremento del costo dell’energia (il 100% rispetto al 2019) per i settori della ristorazione, piccolo commercio, filiera del benessere rischia di impattare sui ricavi con percentuali che sfiorano il 30 percento. “Molte imprese del nostro territorio – scrive Catania – saranno costrette a chiudere o ridimensionare le proprie attività”. La nota che pubblichiamo di seguito è stata trasmessa alla presidenza del consiglio, al Prefetto di Caltanissetta Chiara Armenia e al presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando.

Illustrissimo Presidente,

con la presente è mia precisa intenzione, nella qualità di Sindaco pro-tempore del Comune di Mussomeli, rappresentarLe le preoccupazioni in ordine alle implicazioni che l’eccessivo “CARO BOLLETTE ENERGETICHE” (energia elettrica, gas, metano) sta avendo anche per le nostre comunità delle aree interne siciliane, soprattutto sul piano della tenuta economica e sociale di queste aree e del tessuto imprenditoriale in esso presente, oltre che per le famiglie. Questa emergenza da “CARO BOLLETTE ENERGETICHE”, così come ampiamente registrato dai più autorevoli studi di settore, ha fatto emergere – in tutta la sua drammaticità -, il rischio di insostenibilità economica per ampie fasce di piccole e medie imprese locali (ristoratori, esercizi commerciali, artigiani, etc).

L’Ufficio Studi della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese evidenzia l’impatto dei rincari energia nei prossimi mesi sulle aziende. Più della metà delle nostre PMI vanta contratti a prezzo variabile ed i costi dei beni energetici nei prossimi mesi impatterà sull’utile di esercizio di circa il 26% delle imprese italiane tra l’11 e il 30%. Anche per le aziende protette da contratti a prezzo fisso ha in essere un prezzo medio di fornitura che è pari ad un aggravio del 100% rispetto il prezzo medio dell’energia del 2019. Come se non bastasse, le proiezioni sul 2022 indicano un ulteriore aggravio pari al 200% a fine anno. In soldoni l’impatto economico sul sistema industriale italiano è pari a 25 miliardi.

Io stesso, empiricamente, ho potuto registrare che questi studi sono assolutamente attendibili. Di recente ho incontrato diversi ristoratori locali, i quali mi hanno segnalato un aumento abnorme (da 1.000 euro a 1.700 euro tra una bolletta e l’altra). Purtroppo, questa situazione – congiuntamente con i morsi della crisi causata dalla Emergenza da Covid-19 -, rischia di creare ulteriore e irreparabile danno a molte attività che a causa di questo “CARO BOLLETTE ENERGETICHE” saranno costrette a sospendere o ridimensionare fortemente la loro attività, con gravi ricadute per il settore produttivo locale e con forti implicazioni di carattere occupazionale e sociale.

Con questa nota, illustre Presidente, nella consapevolezza dello sforzo che il governo sta portando comunque avanti, è mia precisa intenzione richiederLe, di porre in essere ogni intervento, in termini di fiscalità di vantaggio ed in termini di ristoro con contributi a fondo perduto, per sostenete il tessuto produttivo locale soprattutto in alcuni settori che costituiscono la spina dorsale del già fragile tessuto produttivo delle nostre aree:

a) Filiera del benessere, cura e salute della persona, che coinvolge numerose ditte individuali (parrucchieri, barbieri estetisti) presenti a Mussomeli;

b) Filiera del turismo (bar, ristoranti, pizzerie, pub, agenzie di viaggio, b&b, agriturismo) presenti a Mussomeli;

c) Filiera del commercio al dettaglio (abbigliamento, scarpe, casalinghi ed attività che trattano articoli non essenziali) presenti a Mussomeli;

d) Filiera dell’agroalimentare presente a Mussomeli;

Illustre Presidente – sentendo di rappresentare in pieno la condizione, il sentimento e lo stato d’animo di questi nostri cittadini e operatori economici appartenenti a queste categorie, penso sia davvero necessario far sentire forte la presenza e la vicinanza delle Istituzioni a queste filiere produttive.

Questi operatori e queste filiere sono ormai sull’orlo della chiusura, avendo fatto registrare una contrazione della marginalità sui loro fatturati. C’è il rischio concreto che molte attività di queste, a causa di questi aumenti e dopo un periodo di continue restrizioni, chiudano definitivamente i battenti con gravi ripercussioni sul piano sociale ed occupazionale.

Illustre Presidente, non Le nascondo tutta la mia preoccupazione che questo aumento possa causare e non Le nascondo, altresì, la mia preoccupazione dovuta alla esasperazione che questi operatori stanno vivendo che può sfociare in fatti tragici, atteso che i loro margini di redditività si sono praticamente azzerati mentre i loro costi di esercizio continuano a crescere (affitto, utenze, oneri fiscali e tributi, etc). E’ di tutta evidenza che questo sproporzionato aumento dei costi energetici appartiene ad un tema estremamente complesso che meriterebbe soluzioni articolate come, a mio modesto avviso – mutuando il dibattito attualmente in corso -, la riforma del pricing legato al costo di generazione, la stipula di accordi di fornitura con Russia, Algeria, Libia ed Egitto, lo sviluppo di gassificatori, l’aumento capacità di produzione italiana, lo sviluppo della tecnologia nucleare di quarta generazione, ma è altrettanto evidente che occorre nell’immediato una soluzione tampone.

Nell’esprimere, dunque, il vivo auspicio che un Suo autorevole intervento possa comportare la messa in campo di provvedimenti risarcitori RAPIDI ED EFFICACI per questi operatori economici, si rimane in attesa di riscontro.

Distinti saluti.

Il Sindaco

(Giuseppe Sebastiano Catania)

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