Carceri. Suicida ex agente penitenziario in cella per mafia.

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Carcere Malaspina

Un ex agente della Polizia Penitenziaria, imputato di reati di mafia, si è suicidato nel carcere di Caltanissetta. È stato trovato morto stanotte all’interno del carcere Malaspina dove si trovava detenuto, Rosario Bellavia, 50 anni, agente di Polizia Penitenziaria di Siculiana arrestato ed attualmente sotto processo con l’accusa di concorso in associazione mafiosa nell’ambito del processo “Nuova cupola”.

Ancora non chiari i dettagli della vicenda di cui si sa pochissimo. L’unica cosa certa è che Rosario Bellavia è stato trovato morto in cella e che, in attesa di conferme sicure, il suo decesso potrebbe essere avvenuto per suicido. Questa ultima ipotesi, peraltro, è stata paventata con innumerevoli scritti inviati ai suoi familiari che al suo legale di fiducia, avvocato Salvatore Pennica.

Quest’ultimo ha raggiunto poco fa l’obitorio di Caltanissetta dove Bellavia è stato trasportato per rendersi conto di persona di quanto accaduto. I familiari dell’uomo morto vogliono fugare ogni ragionevole dubbio sulla dipartita dell’ex agente di Polizia Penitenziaria che, come detto, attualmente è sotto processo, rito ordinario, davanti al Tribunale Penale – Seconda Sezione – presieduto da Luisa Turco.

carcere cella“Mentre i media nazionali inspiegabilmente dipingono come dei carnefici i poliziotti penitenziari -commenta Mimmo Nicotra dell’OSAPP- la realta’ quotidiana e’ completamente all’antitesi perchè, appunto, e’ solo la polizia penitenziaria che sistematicamente salva le vite di molti detenuti che vorrebbero rifugiarsi nella morte. Il sistema penitenziario italiano -conclude il sindacalista- ha tantissime lacune ma in assoluto l’unica certezza positiva e’ la polizia penitenziaria che con un organico sottodimensionato assicura quotidianamente la sicurezza nelle patrie galere e con essa, soprattutto nei giorni di festa in cui si spengono i riflettori, l’unica presenza costante per la popolazione detenuta”.

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